Ma sì che il mare bagna Napoli. La prova è il Teatro Festival

Sto salendo su una Freccia. Quelle dove ci si siede a scacchiera. Due posti sì e due no. Quelle che viaggi con la mascherina e una hostess gentile ti consegna subito il tuo Health & Safety Kit. Sicurezza che ti accompagna fino a destinazione.

La destinazione di questa Freccia sarebbe Sapri, cittadina campana sul mare, famosa per le spigolatrici. Giuro che mi è venuta voglia di vederle, le spigolatrici. Anche perché mi ritorna in mente spesso il famoso verso: la barca in mezzo al mare e quei trecento, giovani e forti.

Ma no. Sapri non è destino, né destinazione. Scenderò a Napoli Centrale. Perché dal primo luglio la città ha dato il via a Napoli Teatro Festival Italia 2020. II primo, se ho fatto bene i conti, a riaprire il calendario delle manifestazioni estive di teatro che la pandemia ha posticipato. E in qualche caso, cancellato.

Così adesso a ritornarmi in mente è il titolo di un libro di Anna Maria Ortese, che confesso di non aver mai capito fino in fondo. Nel 1953 Ortese sceglieva di intitolare Il mare non bagna Napoli, quel volume di racconti e reportage che le avrebbero fatto vincere il Premio Strega.

Ma perché – mi sono sempre chiesto – il mare non dovrebbe bagnare Napoli? Nemmeno lo spettacolo che nel 2004 Mario Martone ci aveva costruito attorno, era riuscito a convincermi.

Tra una decina di minuti però, arriverò a Napoli. Mi infilerò nel suo fantasmagorico metrò e raggiungerò il Maschio Angioino, possente castello a ridosso del golfo. Nel cortile, all’aperto, il Maschio ospiterà alcuni degli spettacoli di Napoli Teatro Festival Italia . E io potrò avere finalmente conferma che Ortese, proprio con quel libro, proprio in quel mare, aveva preso un granchio.

Dall’1 al 31 luglio

Per il momento sottopongo alla vostra attenzione il comunicato stampa che presenta la tredicesima edizione del festival. Che era stato pensato ed è nato nel 2007 e quest’anno si svolge tra l’ 1 e il 31 luglio, più un’appendice internazionale in autunno.

Il programma completo con tutti i titoli, i luoghi, le produzioni, le sezioni, gli eventi, lo trovate sul sito di Napoli Teatro Festival Italia.

Dateci un’occhiata. Napoli merita sempre e comunque. Tanto più se rinasce con te, come dice il titolo NTF di quest’anno.

Il comunicato stampa della 13esima edizione di Napoli Teatro Festival Italia

Il teatro rinasce con te. È un invito a rivivere le emozioni del teatro lo slogan della tredicesima edizione del Napoli Teatro Festival Italia, la quarta diretta da Ruggero Cappuccio, realizzata – nonostante l’emergenza sanitaria – con il forte sostegno della Regione Campania e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano.

Inizialmente fissata per giugno e poi rinviata a causa della pandemia, la manifestazione torna con una ricca programmazione quasi interamente a cielo aperto che si declina tra teatro, danza, letteratura, cinema, video/performance, musica e mostre: 130 eventi, per un calendario di un mese, distribuiti in 19 luoghi tutti all’aperto con una sola eccezione: il Teatro di San Carlo. Platee allestite nel rispetto delle distanze di sicurezza, divise tra Napoli e altre città della Campania (Salerno, Solofra, Pietrelcina e Santa Maria Capua Vetere), dove andranno in scena creazioni italiane e coproduzioni a conferma dell’attività produttiva della Fondazione.

L’edizione 2020 presenta 34 spettacoli di prosa nazionale, di cui 28 prime assolute, consolidando la struttura in sezioni, ormai tratto distintivo della direzione artistica firmata Cappuccio.

Le sezioni

Italiana, Osservatorio, Danza, SportOpera, Musica, Letteratura, Cinema, Mostre, Progetti Speciali: il Festival rinnova la sua grande attenzione alla multidisciplinarità in un dialogo che mira a una visione organica e interdisciplinare dell’arte. La sezione Internazionale, che negli anni passati ha portato a Napoli grandi nomi della scena contemporanea, è stata invece riprogrammata a partire dall’autunno e vedrà in scena, tra gli altri, il coreografo greco Dimistris Papaioannu, l’artista belga Jan Fabre, e Ramzi Choukair e Sulayman Al-Bassam.

Con l’intento di supportare la ripresa di un settore in grave difficoltà in quest’anno segnato dalla crisi economica indotta dal Covid-19, NTFI conferma l’attenzione e il sostegno a favore di produzioni e compagnie del territorio campano e napoletano, insieme a tante realtà del panorama nazionale.

I protagonisti

Tra i protagonisti di questa edizione Silvio Orlando, Vinicio Marchioni, Francesco Montanari e Gianmarco Saurino, Bruno Fornasari, Andrea De Rosa, Luana Rondinelli, Antonio Piccolo, Lino Musella, Federica Rosellini, Ciro Pellegrino, Laura Angiulli, Joele Anastasi, Salvatore Ronga, Lucianna De Falco, Francesco Saponaro, Lara Sansone, Vincenzo Nemolato, Chiara Guidi, Claudio Ascoli, Marcello Cotugno, Ettore De Lorenzo, Massimiliano Gallo, Alessio Boni, Gianni Farina, Sarah Biacchi, Lina Sastri, Franca Abategiovanni, Riccardo Pippa, Corrado Ardone, Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, Federico Tiezzi e Sandro Lombardi, Roberto Rustioni, Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Mario Scandale, Arturo Cirillo, Valentina Picello, Francesco Tavassi, Mariangela D’Abbraccio, Euridice Axen, e le compagnie Anagoor, Carrozzeria Orfeo, Casa del Contemporaneo, Nuovo Teatro Sanità, e Mutamenti/Teatro Civico 14.

Musica

Per la sezione Musica si avvicenderanno invece Roberto De Simone, Raffaello Converso, Pippo Delbono e Enzo Avitabile, i Foja, Stefano Valanzuolo con Sarah Jane Morris e i Solis String Quartet, Massimiliano Sacchi, Maria Mazzotta, Francesco Di Cristofaro, Valerio Sgarra, Ars Nova, Ciro Riccardi, EbbaneSis, i Folkonauti, Raffaella Ambrosino, Ambrogio Sparagna con Iaia Forte, Giada Colagrande, Roberta Rossi, Ivo Parlati e Nadia Baldi, Renato Salvetti e Antonella Ippolito. Nella sezione Danza si segnala la partecipazione del coreografo francese figlio di minatori di origine italiana Alexandre Roccoli.

La collaborazione con il Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale si concretizza attraverso la coproduzione di due spettacoli inseriti nella sezione Progetti Speciali del Festival con Mimmo Borrelli, Renato Carpentieri, Claudio Di Palma. Tra gli altri protagonisti della sezione del NTFI, da anni ormai terreno di sperimentazione di nuove pratiche sceniche, Roberto D’Avascio, Carlo Geltrude, Maria Rosaria Omaggio, Marco Dell’Acqua, Alberto Conejero, Davide Scognamiglio e Daniele Ciprì.

Nel Real Bosco del Museo di Capodimonte e al circolo Canottieri, per la sezione SportOpera a cura di Claudio Di Palma, che propone 8 spettacoli di cui 7 in prima assoluta, si alterneranno Mariano Rigillo, Patrizio Oliva, Pino Maddaloni, Fulvio Cauteruccio, Andrea Zorzi, Beatrice Visibelli e Nicola Zavagli, Rosario Giglio, Marina Sorrenti, Chiara Baffi, Rossella Pugliese, Antonio Marfella, Paolo Cresta, Ferdinando Ceriani, Gennaro Ascione, Alfonso Postiglione.

Letteratura

E ancora per la sezione Letteratura, progetto a cura di Silvio Perrella, ospiti Maurizio Bettini, Daniele Ventre, Caterina Pontrandolfo, Alberto Rollo, Mimmo Borrelli, Silvia Bre, Piera Mattei, Claudio Damiani, Vincenzo Frungillo, Igor Esposito, Maria Grazia Calandrone, Sonia Gentili, Enza Silvestrini, Fiorinda Li Vigni, Mariafelicia De Laurentis, Antonio Biasiucci, Alfio Antico.

“Siamo riusciti a compiere in tempi strettissimi un vero miracolo mantenendo la struttura del Festival fedele rispetto a quella iniziale”, ha dichiarato Ruggero Cappuccio, direttore artistico del Festival. 

L’edizione dello scorso anno

Per leggere qualcosa sull’edizione dello scorso anno di Napoli Teatro Festival Italia, la dodicesima, clicca qui.

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