Squeeze It in Trieste. An international contest squeezes creative people out into the open

An international call is touring Europe. Its name is Squeeze It and it calls young European artists under 30 years old: those who create and give shape to contemporary ideas at the crossroads of visual arts, theatre and communication technologies.

   

The launcher of Squeeze It (for a new international edition, the third one) is Trieste Contemporanea, a think-tank based at the eastern margin of Italy, but working on the horizon of Europe for decades. The deadline for submitting applications is November 12th.

    

Conceived in 2014 as a sustainable, low cost, small size project, Squeeze It features its title as a motto. If a lack of resources prevents young people from emerging, Squeeze It’s recommendation is to move on by developing new formats and skills: i.e. squeezing them.

Fluidity as a relationship between the arts

The biennial contest is aimed at a new generation of international artists and encourages future professionals to create new projects characterized by “the dynamic meeting between the new creativity of the Theatre, the languages of the Visual Arts and Information Technology integrated into the New Media”. A contemporary focus for the arts, that increasingly leans toward fluidity in performance, dance, poetry, sound engineering and video mapping, interweaving stimuli and mutually reinforcing signals.

Previous editions were promising. In 2014 and 2016 Squeeze It winners were a Croatian team (Komična Hunta) and a performer from Belgium (Bastien Poncelet). Both under 30, of course.

Dedicated to that activist of culture Franco Jesurun, in the past two editions Squeeze It has defined its peculiar profile. The basic proposal, aimed at young European creatives, is to build a low budget live project in small format, which lasts no more than 16 minutes and can be placed in a space of 4m x 4m x 4m. The competition does not involve registration fees, but the sending of a video clip which is an abstract of the project (maximum duration 4 mins.).

Side by side with video-makers

The goal is also a sustainable and low-cost award. In addition to a few days’ workshop in Trieste with professionals of the individual sectors, Squeeze It’s prize consists of a collaboration with a video-maker and international director.

Alongside the winner (or winners), this director will be in charge of creating an artistic video product of professional quality and impact. In the first edition the award consisted of the days that Komična Hunta spent side by side with the Italian-Albanian artist Adrian Paci. For the second edition, the director assigned to Poncelet was the Croatian Dalibor Martinis (www.dalibormartinis.com). The 2018 edition foresees as the ‘prize’ the Polish Mirosław Bałka (www.miroslaw-balka.com), who will conduct the videoproduction workshop.

Workshop 2014 with Adrian Paci
Workshop 2016 with Dalibor Martinis

The final stages of the 2018 edition will take place in Trieste, in the second week of December. Final evening with the proclamation of the winner will be Saturday December 15th, at Studio Tommaseo, where Trieste Contemporanea is based.

The call, in Italian and English, can be viewed at this address. 

The Squeeze It site also features a gallery with videos sent by all the finalists : an excellent atlas on which one can draw today a route for young European creativity.

Squeeze It. Il concorso che spreme i giovani creativi


Un bando sta facendo il giro dell’Europa. Si intitola Squeeze It e chiama a concorso gli artisti under 30 del continente. Quelli che creano e danno forma a idee contemporanee situate sul crocevia di arti visive, teatro e nuove tecnologie di comunicazione.

A lanciare Squeeze It, per una nuova edizione internazionale – la terza – è Trieste Contemporanea, think tank che ha sede all’estremità orientale dell’Italia, ma da decenni lavora sull’orizzonte d’Europa. La scadenza per la presentazione delle candidature è il 12 novembre 2018.

   

Nato nel 2014 come progetto sostenibile, a basso costo e di piccole dimensioni (low cost & small format contest), Squeeze It prende le mosse dal verbo inglese che significa spremere. Ma diventa in questo caso un motto: se la mancanza di risorse impedisce ai giovani una agile emersione, l’indicazione è di muoversi elaborando formati e competenze nuove. Spremile! raccomanda il titolo.

Fluidità come rapporto tra le arti

Il concorso biennale si rivolge a questa nuova generazioni di artisti internazionali e incentiva i futuri professionisti a realizzare progetti inediti che si caratterizzino per “l’incontro dinamico tra la nuova creatività del Teatro, i linguaggi delle Arti Visive e l’Information Technology integrata nei Nuovi Media”. Un territorio oramai centrale per le arti che sempre di più tendono alla fluidità dei linguaggi – performance, danza, poesia, sound engineering e video mapping – nell’intreccio degli stimoli e dei segnali che si amplificano reciprocamente.

Promettenti sono già state le edizioni che hanno messo in luce – nel 2014 e nel 2016 – un collettivo croato (Komična Hunta) e un performer proveniente dal Belgio (Bastien Poncelet). Naturalmente under 30.

Dedicato a quell’attivatore di culture che è stato Franco Jesurun, già nelle due edizioni passate Squeeze It ha definito il suo profilo originale. La proposta di base, rivolta ai giovani creativi europei, è di ideare un progetto dal vivo, low budget e in formato small, che duri non più di 16 minuti e possa trovare posto in uno spazio di 4m x 4m x 4m. Il concorso non comporta spese di iscrizione, ma l’invio di un videoclip di presentazione del progetto (durata massima 4′).

Fianco a fianco con i video-maker

Sostenibile e a basso costo è anche il traguardo della vittoria.  Oltre a un workshop di alcuni giorni a Trieste con professionisti dei singoli settori, Squeeze It mette in palio ogni due anni la collaborazione con un video-maker e regista internazionale a fianco del quale il vincitore o i vincitori elaboreranno un prodotto video artistico di impatto e qualità professionale. Nella prima edizione il premio consisteva nelle giornate che Komična Hunta ha trascorso fianco a fianco con l’artista italo-albanese Adrian Paci. Per la seconda, il premio assegnato a Poncelet, ovvero il regista, è stato il croato Dalibor Martinis (www.dalibormartinis.com). L’edizione 2018 prevede che a condurre il workshop di videoproduzione sia il polacco Mirosław Bałka (miroslaw-balka.com).

Workshop 2014 con Adrian Paci
Workshop 2016 con Dalibor Martinis

Le fasi conclusive dell’edizione 2018 si svolgeranno a Trieste, nella seconda settimana di dicembre. La serata finale con proclamazione del vincitore, sabato 15 dicembre, allo Studio Tommaseo, dove ha sede Trieste Contemporanea.

   

Il bando, in lingua italiana e in lingua inglese si trova a questo indirizzo.

Nel sito di Squeeze It esiste anche una galleria con i video di presentazione inviati da tutti i finalisti. Ottimo atlante sul quale disegnare oggi una rotta per la giovane creatività europea.