Rete Critica 2020: il teatro, nonostante

L’hub che raccoglie blog, riviste e siti indipendenti di teatro online dà prova di resilienza. Venerdì 4 e sabato 5 dicembre, Rete Critica 2020 apre sul web la sua edizione numero dieci. O meglio, nove e tre quarti.

Rete Critica 2020 su Zoom

Nonostante tutto. Nonostante i mesi drammatici di primavera, le ondate di adesso, le restrizioni, le limitazioni, i vecchi e i nuovi dpcm. Insomma, nonostante, si continua a fare teatro. E si continua a pensarlo.

Noi di Rete Critica – questo hub che raccoglie più di trenta testate online, blog, riviste e siti web indipendenti di informazione e critica teatrale – ci pensiamo da dieci anni almeno. Perché a tante edizioni sarebbe arrivata, nel 2020, la manifestazione che ha premiato ogni anno le migliori esperienze di spettacolo dal vivo, valutando per singoli criteri proposte artistiche, formati di comunicazione, progettazione organizzativa (vedi il post sull’edizione 2019).

Non è tempo di premi però, questo dicembre difficile per chi fa – o piuttosto faceva – spettacolo, per chi era abituato ad assistere, per chi ne scriveva sulle pagine di un blog o di una rivista condividendo visioni e opinioni.

Rete Critica 2017 - Futuri_Maestri_ph_Luciano_Paselli_
Futuri Maestri del Teatro dell’Argine è stato un progetto selezionato di Rete Critica 2017 (ph. Luciano Paselli)

Nove e tre quarti

Nonostante tutto, Rete Critica 2020 si farà. Ma non sarà l’edizione numero dieci. Con la consapevolezza di ciò che sono stati questi mesi e con uno sguardo disincantato, tipo quello di Federico Fellini, sarà l’edizione 9 e 3/4. Per dire che qualche cosa, anche molto, ci è mancato.

Grazie alla collaborazione, ancora una volta, del Teatro Stabile del Veneto, Rete Critica 2020 tornerà sul web. Venerdì 4 (ore 18.00) e sabato 5 dicembre (ore 16.00) presenterà online le mappe di un sistema teatrale, colpito e abbattuto sì nella sua forma essenziale – lo spettacolo in presenza, il feeling immediato tra artisti e spettatori, la liveness – ma altrettanto vivace nel costruire idee e soluzioni, vie di ripiego e scatti in avanti, rivendicazioni non solo economiche, immaginazioni.

In trenta o quanti siamo, nei mesi scorsi abbiamo dedicato tempo a studiare i progetti artistici ideati e realizzati durante il primo periodo di black-out teatrale e anche quelli messi in scena dopo la riapertura di metà giugno. La ricognizione completa delle esperienze che abbiamo segnalato è disponibile sul sito di Rete Critica.

Poi, per non cadere nella tentazione del “tutto come prima” e provare a raccontare un momento storico che sarà anche spartiacque sociale e culturale, abbiamo provato a rilanciare verso il futuro gli artisti e chi sta immaginando il teatro che sarà.

Venerdì 4 e 5 sabato saremo perciò su Zoom: ci troverete e ci potrete seguire sulle pagine Facebook del Teatro Stabile del Veneto e di Rete Critica.

Il programma di Rete Critica 2020

In questi due giorni svilupperemo tre momenti di approfondimento tematico (della durata di un’ora circa) a partire dai progetti segnalati in questa edizione straordinaria.

Quindi, per ripercorrere il decennio presenteremo uno short doc su tutte queste edizioni, a cura di Simone Pacini, scritto e diretto da Andrea Esposito. Un’occasione per ripercorrere la storia e l’origine del premio con le immagini e le testimonianze dei vincitori.

Ci saranno artisti, compagnie e progetti premiati: Gianni Farina di Menoventi (2011), Daniele Timpano (2012), Armando Punzo e Archivio Zeta (2014), Case Matte e Puglia Off (2015), Davide Lorenzo Palla e Zona K (2016), NEST Napoli Est Teatro e Mario Gelardi del Nuovo Teatro Sanità (2017), Kepler-452 (2018) e Stefano Tè del Teatro dei Venti (2019).

Ma anche tanti altri, fra coloro che hanno e stanno animando Rete Critica 2020, con il loro contributo e la partecipazione.

Nuove e vecchie tecnologie incontreranno nuovi e vecchi linguaggi. Che cosa ha prodotto e pensato il mondo del teatro italiano in questo anno? L’obiettivo di Rete Critica 2020 è riuscire a dare un contributo utile a rappresentare e incarnare il cambiamento che – nostro malgrado – stiamo vivendo. Guardando verso il futuro, senza peraltro perdere di vista tutto ciò che è stato: un periodo sicuramente difficile, economicamente un disastro. Ma un disastro fertile, forse. Avete presente le piene del Nilo?

I tre momenti di approfondimento e lo short doc

– – – – – – 4 dicembre

Tavolo “Teatro e politica” – ore 18.00
ospite Giovanni Boccia Artieri
moderatore Roberta Ferraresi
e i segnalati di Rete Critica 2020:
Progetto C.Re.S.Co. | Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea
Giorgina Pi (Tiresias)
Kepler 452 (Lapsus urbano)

Dieci anni di Rete Critica – ore 19.30
uno short doc a cura di Simone Pacini, scritto e diretto da Andrea Esposito

– – – – – – 5 dicembre

Tavolo “Teatro in ascolto” – ore 16.00
ospite Rodolfo Sacchettini
moderatore Viviana Raciti
e i segnalati di Rete Critica 2020:
Campsirago Residenza (Favole al telefono)
Radio India
Frosini/Timpano (InDifferita)

Tavolo “Danza e immagine” – ore 18.00
ospite Roberta Nicolai
moderatore Laura Gemini
e i segnalati di Rete Critica 2020:
Balletto Civile (progetto M.A.D. Museo Antropologico del Danzatore)
Paola Bianchi (ELP)
Teatrino Giullare (Il diario dei giorni felici)

Rete Critica 2020 è stata possibile grazie anche al lavoro di Lorenzo Donati, Maddalena Giovannelli, Elena Scolari e Francesca Serrazanetti, e la collaborazione dello Stabile del Veneto con Massimo Ongaro.

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