Oltre le nuvole. Progetto per un teatro di montagna

Pordenone è una città di pianura, il lembo più a ovest del Friuli Venezia Giulia. Ma alle spalle del tessuto urbano, a poche decine di chilometri soltanto, cominciano a elevarsi le Alpi orientali.

Un paesaggio, o addirittura un mondo, di versanti e di cime, roccia e boschi, piccoli insediamenti abitativi e grandi spazi non addomesticati dall’uomo. In tempi più remoti anche di ghiacciai. 

A Pordenone si sono domandati: c’è spazio per una drammaturgia che metta questo ambiente al centro? Che di questo paesaggio faccia un teatro?

Oltre le nuvole. Un concorso

Oltre le nuvole – titolo del primo concorso nazionale dedicato alla creazione di testi teatrali riferiti all’ambito montano – prova a disegnare una risposta, partendo da qui, dal territorio del Friuli Venezia Giulia.

Di montagna si sono occupati spesso gli artisti: poeti, scrittori, musicisti. Per secoli i pittori l’hanno raffigurata. Fotografia e cinema l’hanno documentata. Studiosi e giornalisti ne hanno scritto.

Perché la montagna non è solo un paesaggio. È un argomento. Complesso, contemporaneo. E mobilita altri argomenti.

Il cambiamento climatico ne ha fatto in questi decenni un tema a cui dedicare attenzioni specifiche. Geografia, sociologia, antropologia convergono quando si affronta il problema della abitabilità alpina. Preservazione e turismo. Abbandono e ripopolamento. Punti di vista opposti e tuttavia compresenti. Abitare la montagna, si può, oggi? E c’è spazio – nel vasto tema montagna – anche per il teatro?

Da queste domanda, a Pordenone, negli spazi del Teatro Verdi, è nato il progetto di una manifestazione che intende mettere al centro della scena proprio la montagna.

Per il momento è un concorso di testi inediti di drammaturgia dedicati al tema, associato a una serie di eventi programmati nel territorio durante il mese di luglio. 

Oltre le nuvole. Un festival?

Nel futuro, probabilmente, diventerà un festival: una manifestazione più articolata che vada a completare la costellazione di appuntamenti che in territorio italiano, e non solo, già si occupano di cinema di montagna (il più noto e longevo è quello di Trento), letteratura di montagna (a Cortina, per esempio), canto corale.

Ma c’è tutto un elenco di manifestazioni sorelle (Crinali, LetterAltura e altre, di cui è possibile trovare i programmi sul sito TrovaFestival: ne ho parlato in un precedente post).

A Pordenone, il titolo di questo nuovo premio di drammaturgia, Oltre le nuvole, genera immagini e ispirazioni. Ma gli argomenti su cui il primo bando, lanciato nel dicembre 2022, invitava a concentrarsi sono concreti e urgenti: “sostenibilità, spopolamento e ripopolamento degli ambiti montani, fonti di energia rinnovabili, turismo lento e sostenibile, storia e tradizioni legate alla montagna”.

Partner naturale del progetto è il CAI – Club Alpino Italiano, e in particolare le sue delegazioni locali, che al progetto assicurano un seguito di appassionati camminatori. 

Un divino disegno

La prima edizione di Oltre le nuvole si è conclusa in questo fine settimana, al Teatro Verdi di Pordenone, con la proclamazione del testo vincitore, scelto tra i sedici pervenuti.
Una giuria di esperti di teatro e di alpinismo ha deciso unanimemente di premiare Disegno divino di Christian Gallucci.

Milanese, classe 1986 – già finalista con altri lavori al Premio Riccione 2019, al Lida Petroni, al Scintille – Gallucci ha scritto un testo nel quale tutti quegli elementi trovano spazio. Riunificati dall’idea di una grande mappa, a cui il protagonista della vicenda dice di voler dedicare la propria vita: una topografia inclusiva, antropica e naturale. Un divino disegno che del circostante territorio racconti il divenire.

Attorno a lui il ghiacciaio arretra e risputa antichi resti umani, la flora e la fauna si assottigliano, le case si spopolano e i turisti dilagano. Ma non manca la prospettiva di un futuro. Che indistintamente si fa strada. Dentro, e oltre le nuvole della sostenibilità ambientale.

Per ora Disegno divino è stato presentato in una mise en éspace, a cura dello stesso autore, assieme a Anna Sala, ma l’ipotesi della giuria, espressa nelle parole del presidente Antonio Massena, è che il testo possa trasformarsi in una vera e propria produzione, e possa essere distribuito. 

Christian Gallucci, Marika Saccomani (direzione teatro Verdi Pordenone) e Anna Sala

Intanto da oggi e fino al 30 luglio, alcuni siti dell’ambito alpino alle spalle di Pordenone ospiteranno ogni domenica spettacoli di teatro, concerti, incontri letterari e approfondimenti scientifici, associati a iniziative eno-gastronomiche.
Un programma di eventi intitolato Progetto Montagna 2023, che del futuro festival rappresenta l’anticipazione (a questo link il programma 2023 completo).

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