Nikola Tesla, elettricità, luci, ombre. E in più Elon Musk, che vorrebbe vestirne gli abiti

Figura enorme nella storia del Novecento, Nikola Tesla è stato uno scienziato, ma anche un personaggio opaco. Di cui si è detto molto, e forse non tutto. 

Ksenija Martinović e Federico Bellini gli hanno costruito attorno uno spettacolo. Va in scena domani, venerdì 15 e sabato 16 dicembre 2023 nella stagione di Teatro Contatto a Udine.

Tesla - Ksenija Martinović- Css Udine - La contrada Trieste - ph Alice Durigatto
Tesla – Ksenija Martinović – ph Alice Durigatto

Scienziato. Ma anche un po’ mago. Inventore bizzarro, futurista, solitario. Gli aggettivi non non mancano se si parla di Nikola Tesla. E non solo per i contributi che ha dato all’avanzamento di scienza e tecnologia.

Idealista, utopista. Eppure relegato sempre in un cono d’ombra. Compulsivo, misantropo, celibe a oltranza. Al tempo stesso visionario, intuitivo, seduttivo.

Soprattutto avanti. Tanto avanti che non si spiegherebbe altrimenti il fatto che l’automobile del futuro, quella che si guiderà da sola, oggi porti il suo nome. Tesla lo scienziato ieri. Tesla il marchio oggi. Frontiera avveniristica e capitalismo finanziario. Spoiler: da tempo Elon Musk ci sta mettendo sopra le zampe. 

Tesla, mito opaco

Nell’universo dei processi tecnologici, ma non solo, Nikola Tesla (1856-1943) è una stella enorme, per quanto opaca. Mancò di un soffio il Premio Nobel, ma un’unità di misura magnetica porta oggi il suo nome. Collaborò con Thomas Alva Edison, però contro di lui combatté la “guerra delle correnti“: alternata e vittoriosa la sua, continua ma indispensabile quella di Edison.

Registrò quasi 300 brevetti (qualcuno sussurra 700), sui quali si appoggiano oggi, un secolo dopo, la luce al neon, il radar, le applicazioni wireless, le microonde, la fisica del plasma.

Testa a Mittelfest 2023 - Ph Luca A. d'Agostino
Tesla in replica a Mittelfest 2023 – ph Luca A. d’Agostino

Nikola Tesla, personaggio di cui si è detto il dicibile. Forse anche di più. Scienziato di genio. O magico illusionista. Generoso filantropo. Anche baro sconfitto. Non è difficile pensare a lui come oggi si pensa ad Elon Musk, che da Tesla ritiene di aver ereditato lo sguardo visionario. E dice di avere i capitali – lui, oggi l’uomo più ricco del mondo – per rendere concreto, oggi, ciò che lo scienziato ieri non ebbe i mezzi per realizzare. Anche se pochi ci credono.

A Udine, da domani sera

A gettare più luce sulle due figure, grandi e controverse, è ora uno spettacolo teatrale. Il titolo è appunto Tesla. Lo firmano assieme Ksenija Martinović (che lo ha ideato e lo interpreta) e Federico Bellini (che si è concentrato della drammaturgia). Co-prodotto da CSS di Udine e da Teatro La Contrada di Trieste, Tesla è frutto di un lavoro di residenze artistiche, durato quasi un anno, a cui ha partecipato anche Artisti.Associati di Gorizia, e ha avuto un suo primo battesimo a Mittelfest 2023.

Lo si può rivedere da domani a Udine, nella stagione di Teatro Contatto.

Tesla - Ksenija Martinović- Css Udine - La contrada Trieste - ph Alice Durigatto
Tesla – Ksenija Martinović – ph Alice Durigatto

Dalla Serbia agli USA

Ce ne parla Martinović, attrice nata a Belgrado, perfettamente bilingue, che sulla propria speciale biografia aveva già avuto modo di costruire Diario di una casalinga serba e poi Mileva, docu-ritratto teatrale della prima moglie di Albert Einstein. Scienziata anche lei, si chiamava Mileva Marić.

Tocca ora a Tesla, altra decisiva figura che sembra incrociare la sua vita. Anche perché Serbia e Croazia si contendono ancora i natali di Tesla, nato in un villaggio croato, figlio di una famiglia serba, in anni in cui quelle terre erano parte dell’Impero austroungarico. Naturalizzato statunitense, Tesla divenne nel 1891 cittadino di quel continente delle promesse. Che lo avrebbe però fatto morire, solo e senza un soldo, a 86 anni, in una stanza d’albergo a New York, prima che venissero riconosciti a lui importanti brevetti, già attribuiti a Guglielmo Marconi.

Nikola Tesla
Nikola Tesla

Due ragazzine al Museo Tesla, a Belgrado

Avevo davvero la necessità di raccontare Tesla” spiega Martinović. “Ivana Abramovic, che vi ha collaborato come consulente scientifica, è specialista in fisica nucleare, docente al Mit di Boston, ma è stata anche la mia migliore amica d’infanzia. Sua madre, Marija (cognata della più nota performer, Marina Abramović) ha diretto per lungo tempo il Museo Nikola Tesla a Belgrado”.

Il Museo Tesla, oggi, a Belgrado

E continua: “Le storie che Ivana mi raccontava, le visite che facevamo al museo, l’impressione che suscitava in noi la stanza più in fondo, quella dedicata alla Wardenclyffe Tower, l’ultimo utopistico e fallimentare progetto di Tesla. Tutto ciò ha alimentato in me il bisogno di esplorare questa incredibile biografia. Tanto più che il busto di Tesla, oggi esposto a Long Island, è opera di uno scultore che era mio zio“.

Tesla - Ksenija Martinović - Css Udine - La contrada Trieste - ph Alice Durigatto
Tesla – Ksenija Martinović – ph Alice Durigatto

Lavorare sugli archivi

Se il dato biografico ha il suo ruolo, c’è anche uno spessore di documenti originali, in parte inediti, che Martinović e Bellini hanno messo assieme per dare un taglio non scontato al lavoro. Oltre ai tanti volumi consultati, molte informazioni provengono da ricerche effettuate nell’archivio del New York Times. Ma anche – per dirne una curiosa – dalla biblioteca della Comunità serbo-ortodossa di Trieste.

Di Nikola Tesla, in altre parole, non si è ancora detto tutto. E lo spettacolo contribuisce anche a scoprire un sacco di cose nuove su di lui. E su Elon Musk, di conseguenza.

[articolo pubblicato in origine sul quotidiano IL PICCOLO di Trieste, 29 luglio 2023]

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TESLA
creazione scenica di Ksenija Martinović e Federico Bellini
testo di Ksenija Martinović e Federico Bellini
performer Ksenija Martinović
sound design Antonio Della Marina
consulente scientifica Ivana Abramović
coreografia terzo quadro Matilde Ceron
video Sonia Veronelli
produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e La Contrada Teatro stabile di Trieste

2 risposte a “Nikola Tesla, elettricità, luci, ombre. E in più Elon Musk, che vorrebbe vestirne gli abiti”

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