Branciaroli e Orsini. Due ragazzi anziani. E irresistibili

“È un mestiere vano, quello dell’attore. Vano, vago, e non lascia memoria”. Lo dicono Umberto Orsini e Franco Branciaroli. Li smentisce, un attimo dopo, lo spettacolo che assieme stanno portando in giro nei teatri italiani. È la tournée 2024 di questi due, Ragazzi irresistibili.

Franco Branciaroli e Umberto Orsini in I ragazzi irresistibili di Neil Simon - ph. Nicolò Feletti
ph. Nicolò Feletti

Due attori per due attori

Due attori che – a volte capita – interpretano due attori. Un gioco al quadrato che ha la firma di uno dei grandi autori comici americani, il più grande forse: il newyorkese Neil Simon. “Il Goldoni del Novecento”, assicura Branciaroli. E loro, insieme, a giocarselo tutto, quel mestiere. Fiuto per la battuta, tempismo esemplare, trucchi da gran professionista, strizzatine d’occhio. La complicità di due anziani ragazzi.

Simon aveva scritto The Sunshine Boys nel 1972, per Broadway. Pochi anni dopo era diventato un film e a interpretarlo erano Walter Matthau e George Burns. Che per una produzione televisiva del 1996 lasciarono poi il posto a Woody Allen e Peter Falk. Insomma, il meglio.

Su e giù per lo Stivale

Il meglio, in Italia, tra i ragazzi anziani, sono Branciaroli (al traguardo dei 75) e Orsini (che il prossimo aprile ne farà 90). Eppure mai stanchi, allenati, tonici, pronti per una lunga tournée che li trascinerà su e giù per lo Stivale.

Potrebbero recitare qualsiasi cosa. E molte le hanno fatte. Orsini non ha finito ancora di calarsi in nel Dostoevskij (Le memorie di Ivan Karamazov), che Luca Micheletti ha tagliato esattamente sulla sua misura. Branciaroli continua ancora a vestire l’abito del Mercante di Venezia per la regia di Paolo Valerio. Lo scorso anno se le dicevano di santa ragione, in Pour un oui ou pour un non.

Franco Branciaroli e Umberto Orsini in I ragazzi irresistibili di Neil Simon - ph. Nicolò Feletti
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Ma se hanno scelto The Sunshine Boys (I ragazzi irresistibili, nella traduzione di Masolino D’Amico e con la regia di Massimo Popolizio) è perché in quelle due vecchie glorie del palcoscenico, ritratte a sbalzo da Simon, si rivedono fotografati tali e quali. Orsini sempre in formissima, e doverosamente tignoso, come vuole il suo personaggio. Branciaroli, che di carattere non è un santo, vagamente sdegnato, svagato, fanfarone, di corta memoria.

Di nuovo assieme

Willy Clark e Al Lewis, i loro due personaggi, hanno lavorato fianco a fianco per più di quarant’anni. Dovrebbero ritrovarsi di nuovo assieme, undici anni dopo una furibonda lite. Dovrebbero rimettere in piedi il duetto comico che li ha resi famosi in tutti gli States. Dovrebbero apparire in uno show televisivo, dedicato proprio a quel modo di fare teatro, che la televisione ha seppellito. Dovrebbero…

Franco Branciaroli e Umberto Orsini in I ragazzi irresistibili di Neil Simon - ph. Nicolò Feletti
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Ma l’ostilità, che per tanto tempo ha covato, il livore, i rancori, bruciano ancora. E non è detto che il progetto riesca. Riescono sicuramente invece l’affilatezza delle battute, l’inesorabile seguito delle risate del pubblico, la maestria di uno che ha scritto commedie come La strana coppia e A piedi nudi nel parco. E il modo in cui i nostri due ragazzi infilano quelle battute sullo spiedo di un umorismo che suona americano, suona commerciale, e suona novecentesco. Ma acchiappa ancora, anche qui. 

Un materasso di divertimento

Sostiene Branciaroli: “Neil Simon è così bravo che il risvolto amaro, che pure c’è, galleggia su un materasso di divertimento”. Conferma Orsini: “Di questo vado orgoglioso: del saper rompere la barriera che separa teatro serio da teatro leggero”.

Spaccheremo il culo ai passeri” dicono in una una battuta della commedia, che ho visto qualche settimana fa al Teatro Manzoni di Pistoia. Infatti, veniva giù il teatro. 

Franco Branciaroli e Umberto Orsini in I ragazzi irresistibili di Neil Simon - ph. Nicolò Feletti
ph. Nicolò Feletti

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I RAGAZZI IRRESISTIBILI
di Neil Simon
regia Massimo Popolizio
con Umberto Orsini e Franco Branciaroli
e con Flavio Francucci, Chiara Stoppa, Eros Pascale, Emanuela Saccardi
scene Maurizio Balò
costumi Gianluca Sbicca
produzione Teatro de Gli Incamminati, Compagnia Orsini, Teatro Biondo Palermo

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