Festival e vacanze intelligenti. Come evitare l’effetto Alberto Sordi

Ogni anno, a metà maggio, prendo il calendario e ci segno su alcune date. Con i pennarelli colorati. Sono le date dei festival teatrali dell’estate. L’Italia ne conta un sacco. A molti io sono affezionato. Da Nord a Sud. Da Bolzano a Siracusa. O viceversa.

Poi, mica me li faccio tutti. Anzi quest’anno, e non sto a raccontarvi perché, parecchi ne salterò. Ma sul calendario spiccano: un colore ciascuno, le sovrapposizioni, le date cerchiate, perché proprio quel giorno, là c’è qualcosa che mi fa gola: un titolo, una compagnia, certi artisti.

Sono le mie vacanze intelligenti. Quasi come quelle di Albertone Sordi e della sora Augusta, sua consorte. Quasi.

Le vacanze intelligenti (1978) - Alberto Sordi e Anna Longhi

Le vacanze intelligenti (1978, Alberto Sordi e Anna Longhi)

La guida nomade

Sempre a maggio, ogni anno, da tre anni, mi passa poi sotto gli occhi il volume che, cento di quei festival, li mette in fila e li racconta. Ne ho parlato in altre occasioni, in altri post (2022 qui, e 2023 qui). E ve lo consiglio anche quest’anno. Per le vostre vacanze intelligenti.

Curato con tutta l’attenzione possibile da Giulia Alonzo e Oliviero Ponte di Pino, il libro si intitola In giro per festival – guida nomade agli eventi culturali, ed è il distillato cartaceo, edito da Altrəconomia, di un lavoro, assai più impegnativo, che i due autori continuano a sviluppare sul sito Trovafestival.it, catalogo di tutte (o quasi) le manifestazioni che in forma di evento di cultura punteggiano la mappa della nostra penisola.

In giro per festival – guida nomade agli eventi culturali - edizione 2024/25

Cartelloni per tutti

Molti di questi festival 2024 hanno annunciato già i loro programmi. Altrettanti devono ancora farlo. E perciò, vi capitasse di trovarvi a Bolzano oppure a Siracusa, state in campana e magari seguite i link che intanto vi metto qui sotto.

Chissà che non troviate anche voi la vostra serata intelligente, come Albertone. Del resto, a parità di prezzo, uno spettacolo dal vivo è un ottimo sostituto della solita pizza. 

Per cominciare dico che proprio oggi, giovedì 23, a Castrovillari (provincia di Cosenza) prende il via Primavera dei teatri, che di tutta la collezione estate-autunno rappresenta l’apripista.

Con la nuova sezione Prima il festival calabrese punta al ricambio generazionale, soprattutto in ambito coreografico: favorisce la conoscenza di artisti nuovi e tiene alto il livello ospitando anche le prime di quelli già affermati. Ad esempio, Chiara Bersani con il nuovo Sottobosco. Da martedì 28, una programmazione più concentrata sul teatro schiera nomi eccellenti come Tindaro Granata, Caroline Baglioni, Davide Iodice, Kepler 452, Marco Sgrosso, Dino Lopardo, il drammaturgo Fabio Pisano con la sua Spezzata, e molti altri, oltre ai padroni di casa, Saverio La Ruina e Dario De Luca.

Il cartellone di Primavera dei Teatri

In-Box dal vivo 2024
In-Box dal vivo 2024

Sempre oggi, a Siena, è anche la volta di In-Box dal vivo. Non è esattamente un festival ma, per com’è articolato e per il numero di osservatori che riesce a attrarre, gli assomiglia molto. Anche in questo caso a mettersi in scena è soprattutto una new generation, che attraverso percorsi di selezione maturati durante l’anno, finalmente presenta e mette in gara – diciamo così – le proprie creazioni. Per informazioni sulla speciale formula di In-Box e sugli spettacoli in programma c’è il sito, curato da Straligut Teatro.

Il cartellone di In-Box

Pergine Festival 2024
Pergine Festival 2024

Una settimana fa è stato ufficializzato il cartellone del festival di Pergine, piccolo e attivo centro turistico e culturale in Valsugana (provincia di Trento). A dirigerlo, dallo scorso anno, sono quelli di Babilonia Teatri e già il titolo 2024 è un forte richiamo: Senti come suona. Il che fa capire che il filo rosso che guida quest’anno Enrico (Castellani) e Valeria (Raimondi) è quello della musica, però ben messa in scena. Tra il 29 giugno e il 13 luglio, nomi e titoli sono tanti. Superfluo trascriverli, sfogliatevi il sito e scegliete il vostro menu.

Il cartellone di Senti come suona – Pergine Festival

Tornando a Sud, una manifestazione che polarizza comunque la mia attenzione, anche perché si tratta di un luogo mitico, se non proprio magico, è Pompei. Di Pompeii Theatrum Mundi ho detto già parecchie cose in un post precedente. Ma ora che i media si concentrano tutti su ciò che accade nei Campi Flegrei e su quel supervulcano appiccicato a Napoli, ripensare al vecchio Vesuvio e alla sua eruzione, mi mette davvero i brividi. L’Odissea cancellata di Emilo Isrò è in programma nel weekend del 13 giugno. Il lavoro di Davide Iodice sul De Rerum Natura di Lucrezio si vede dal 27.

Il cartellone di Pompeii Theatrum Mundi

Pompeii Theatrum Mundi 2024
Pompeii Theatrum Mundi 2024

Romagna felix, si diceva decenni fa. Di tempo ne è passato, ma sappiate che mercoledì 29 maggio, anche Santarcangelo Festival presenterà il suo programma (dal 5 al 14 luglio). Alcune anticipazioni sono già trapelate, ma un po’ tutti siamo impazienti di vedere forma e sostanza di uno dei più storici festival teatrali italiani che come i camaleonti si trasforma ogni anno. Se ho fatto bene i conti siamo all’edizione numero 54, alla direzione fino al 2026 c’è Tomasz Kireńczuk , e il titolo scelto per il 2024 è While we are here

Il sito di Santarcangelo Festival

I festival più longevi

Tra i festival longevi ci sono poi quello di Spoleto, il Mittelfest a Cividale del Friuli, la stagione del Teatro Greco di Siracusa, il Festival shakesperiano a Verona, Oriente Occidente a Rovereto. Adesso me ne dimentico magari qualcuno, ma vedrò poi di rimediare.

Mittelfest 2024
Mittelfest 2024

Il più longevo di tutti, forse, perché le radici profonde risalgono all’Ottocento (1895 è l’anno della prima esposizione) è quello della Biennale di Venezia, in tutte le sue varie articolazioni: dall’arte contemporanea all’architettura, dal cinema alle performing arts.
Anche della Biennale, e di quella dal vivo in particolare, ho detto abbastanza lo scorso mese.

Ma solo il fatto che la fama della manifestazione veneziana abbia catturato il geniale Alberto Sordi (dal quale ha preso il via questo post) rende inevitabile che (in conclusione) vi rivediate una fra le indimenticabili scene di quel film del 1987, l’episodio da lui stesso diretto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.