Festil 2025. Alternativa a un’estate di grandi numeri e turismo invasivo

Ha preso il via qualche giorno fa FESTIL 2025, un festival che traccia itinerari di teatro contemporaneo nell’estremo Nordest italiano, tra l’area friulana e quella giuliana.

Udine, Gradisca d’Isonzo, Duino-Aurisina e Trieste sono i luoghi dove drammaturgia e danza, laboratori e teatro per le giovanissime generazioni, accompagnano in un formato alternativo un’estate che, altrove, complici marketing e grandi eventi, l’invasione turistica sembra intanto aver già saturato.

Affogo di Dino Leopardo con Mario Russo
Affogo di Dino Leopardo con Mario Russo – ph Simone Galli

Inaugurato il 18 giugno, Il calendario di FESTIL 2025 si inoltrerà fino al 5 agosto.

Prima dell’overtourism

Nato una una ventina di anni, con un progetto che intercettava allora un periodo oggi tramontato, FESTIL sta per Festival Estivo del Litorale.

Era quello il momento in cui i piccoli centri dell’Istria costiera e la fascia meridionale del Friuli Venezia Giulia non avevano nemmeno il sentore di ciò che chiamiamo oggi overtourism.

In quel nascente festival transfrontaliero (che addirittura anticipava l’entrata della Slovenia nell’Unione Europa), si propiziava anzi il potere attrattivo di piazze, antichi palazzi, spazi storici del tessuto urbano. Con una predilezione per la cultura del mare. Quello Adriatico.

Vent’anni dopo FESTIL è una realtà diversa. Perché diversi sono i tempi. Pandemie, conflitti, dissesti macroeconomici e nuovi modelli di vita hanno disegnato altri scenari. FESTIL 2025 continua a tessere una tela internazionale, ma si concentra sul territorio italiano, guarda preferibilmente alla nuova scrittura teatrale, attrae un pubblico che dai grandi eventi e dai concerti negli stadi si tiene un po’ lontano, consapevole che teatro e danza dal vivo si nutrono soprattutto di vicinanza tra artisti e spettatori.

Da dieci anni FESTIL è organizzato, in una convergenza di intenti, dall’associazione culturale Tinaos con il contributo di Css – teatro stabile di innovazione del Fvg e ora di Il Rossetti – Teatro stabile del Fvg, con il sostegno di istituzioni, non solo regionali e locali, e partnership internazionali.

FESTIL 2025. Affermati e novissimi

Ho seguito le prime giornate del festival: volevo capire quale sia il terreno sul quale si muovono questi artisti, preferibilmente giovani, ma non solo, estranei ai media maggioritari, devoti sempre più spesso al passaparola social. 

Se nomi come Babilonia Teatri, Silvia Gribaudi, Federica Rosellini, sono noti a chi segue gli sviluppi contemporanei di teatro e di danza, tra le altre date del cartellone appaiono nomi consolidati di recente nel campo della scrittura, come quelli di Magdalena Barile e Dino Lopardo.

Ai quali il progetto Futuro Passato, a cura di Federico Bellini, aggiunge anche i novissimi Irene Petra Zani, Jonathan Lazzini, Teresa Vila, finalisti del bando di residenza sviluppato alla fine dello scorso anno nel programma di residenze Dialoghi, al Teatro S. Giorgio di Udine.

Futuro Passato Residenze CSS Udine

Temibile, quella dea che ti convince

Proprio a quel bando fa capo Peitho – Persuasione, testo scritto da Irene Petra Zani per Futuro Passato, il contest di scrittura intitolato quest’anno Memoria di un viandante e ispirato dalla brevissima esistenza del filosofo goriziano Carlo Michelstaedter, troncata da un colpo di pistola suicida nel 1910, a 23 anni. 

Suicidio “metafisico” si è sempre pensato, inventariando così il gesto autolesionista. Ma il ritrovamento, qualche anno fa, di un baule disperso, contenente i libri della biblioteca dell’intellettuale goriziano, ha riaperto il caso con nuovi studi e ipotesi. Offrendo a Irene Petra Zani l’idea di consegnare al teatro una nuova biografia non autorizzata del giovane geniale.

Peitho- Persuasione - FESTIL 2025 ph Samuele Nigrone
Peitho – Persuasione di Irene Petra Zani – ph Samuele Nigrone

Della resa scenica di Peitho si è incaricata un’interprete di spicco e di carattere qual è Federica Fracassi. Che con i suoi rossi e imperiosi capelli, l’attrice si incarna qui nella temibile dea della Persuasione. Assieme a Dimitrios Papavasiliou (il quale, come Michelstaedter scrive e pensa in greco), Fracassi ha orchestrato un concerto di voci e colonna sonora. Dove il mito classico, le letture di pagine filosofiche, i segni del contemporaneo esplodono tempestose, così come esplosero in quel giorno fatale del 1910.

Destinazione Parigi, quinto arrondissement

Concerto nel vero senso della parola è stato invece quello della giornata inaugurale. Intitolato 17 Rue des Fossés, Saint-Marcel, in quanto nato proprio in quella via di Parigi. È là che l’attrice Francesca Osso e il sound designer Gerets hanno registrato Adorazione continua, il loro primo lavoro in comune, da pochi giorni in distribuzione. Concept album anche, che corona il l’ispirato viaggio europeo dei due, con tappe a Vienna, Praga, Salisburgo, e approdo nel quinto distretto della capitale francese. 

Gerets e Francesca Osso - Adorazione continua -FESTIL 2025 ph Alisa Franzil
Gerets e Francesca Osso – ph Alisa Franzil

Curiosità: era stato proprio a Trieste, in occasione delle prove di uno spettacolo intitolato Oleandra, che i due autori si erano conosciuti, trovando ragioni per questo sensitive tour.

In cui Osso attrice, ma qui compositrice, voce e chitarra, raccoglie immagini e sentimenti che l’hanno attraversata nelle diverse stazioni dell’itinerario, mente le acrobazie sonore di un mago della console digitale, Gerets (alias per Gabriele Albanese) ne amplificano il respiro. Che ora si fa rurale (come quando in musica appaiono gli skrat, invisibili gnomi della mitologia del Friuli, da dove Osso proviene) ora di puro spleen metropolitano.

Dino Lopardo, trilogia futura

Su un orizzonte assai diverso si è mosso Dino Lopardo, autore di Affogo, uno dei tre capitoli di una trilogia futura sull’odio sociale (e anche social) che comprende anche Rigetto e Cesso. Intanto, Affogo appare oggi come un’indagine su origini e sintomatologia del bullismo di provincia. 

Mario Russo in Affogo di Dino Lopardo FESTIL 2025   -ph Simone Galli
Mario Russo in Affogo di Dino Lopardo – ph Simone Galli

La traiettoria che l’autore, originario della Basilicata, traccia per il suo protagonista si manifesta nella sequenza che dagli abusi subiti dell’infanzia (di cui è metafora un brutto anatroccolo di plastica, che sopravvive nel chiuso di una minuscola vasca da bagno) sfocia inevitabile – chissà se lo si può pensare – nelle rabbie giovanili: il sogno frustrato di cimentarsi nel nuoto (ecco apparire perfino una piscina) per uno che dell’acqua ha paura.

Cicatrici, rancori, sogni olimpionici muovono il muscolare protagonista, Mario Russo, sull’orizzonte di una contemporaneità difficile, sinonimo di disagio.

Piccole e agili

Queste le prime tre date. Ma si intuisce fin d’ora che il programma di FESTIL 2025 valorizza le produzioni agili, piccole, necessarie peraltro a interpretare il panorama ben più dissestato del Sistema Teatrale Italia. Di cui proprio in questi giorni, come non capita quasi mai, si ha notizia pure nei media mainstream.

Dalla controriforma attuale, anche il Festival del litorale non sembra indenne, ma è proprio la dimensione small di queste produzioni a correggere il peso delle nubi che gravano minacciose sul futuro delle istituzioni più titolate.

Il programma completo di FESTIL 2025, con i suoi 25 eventi in 7 settimane, prosegue fino al 5 agosto, ed è consultabile sul sito.

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17 RUE DES FOSSÉS, SAINT-MARCEL
idea e realizzazione di Francesca Osso e Gabriele Gerets Albanese
testi, voce e musica di Francesca Osso
i brani sono stati realizzati da radiogerets / Boeuf Bourguignon Records
light designer Max Klein
una produzione CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Tinaos

PEITHO – PERSUASIONE
un progetto di Federica Fracassi e Irene Petra Zani
testo Irene Petra Zani 
concept Federica Fracassi 
con Federica Fracassi, Dimitrios Papavasiliu e Shari DeLorian
sound artist Shari DeLorian
a cura di Teatro di Dioniso | Nicoletta Scrivo e Associazione Culturale Tinaos
testo vincitore del bando di drammaturgia FUTURO PASSATO e del premio di produzione di FESTIL25 in collaborazione con Dialoghi Residenze delle arti performative a Villa Manin a cura del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG

AFFOGO
scritto e diretto da Dino Lopardo
con Mario Russo e con Alfredo Tortorelli
scene e luci Dino Lopardo
Produzione Gommalacca Teatro
sostegno all’allestimento Collettivo Itaca con il sostegno della residenza artistica Il filo immaginario
Premio alla drammaturgia sui generis Torino Fringe festival 24
spettacolo finalista Premio Inbox 2024

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