Puglia Showcase 2025. Il punto di vista degli ulivi

Quattro giorni per raccontare un territorio. Le sue eccellenze, i suoi problemi. Nei centri storici, nei teatri, nelle masserie: un expò di spettacoli dal vivo per un pubblico di spettatori, operatori, giornalisti, blogger, curiosi. Futuri ambasciatori della Regione.

Qui sotto, il mio reportage da Puglia Showcase 2025: format di teatro, danza e musica, selezionati e presentati da Puglia Culture, a Martina Franca, Cisternino, Ostuni, nella prima settimana di luglio.

Puglia Showcase 2025 - masseria

La pizzica, il rosato, la siderurgia

Si può narrare la Puglia in un sacco di modi. Con le immagini del suoi balli più celebri, la pizzica, la tarantella. Oppure con quelle tradizionali dei trulli e dei loro pinnacoli. Con la sua tavolozza alimentare: dal bianco candido dei latticini al rosato dei vini, e con l’arcobaleno delle verdure. Non parliamo poi di dolci e di affettati.

Nei giorni scorsi, mi sono passate tutte sotto gli occhi, queste immagini, quei sapori. Accanto alle immagini, francamente meno turistiche, di ulivi centenari dissecati in provincia di Brindisi e di quell’orco siderurgico che circonda e incombe su Taranto.

Trullo
Pinnacolo di un trullo

Perché cultura, in un territorio, non è soltanto tradizione e innovazione culturale, non solo musica, libri, teatro. Sono anche i suoi problemi. Tanti per una regione così vasta e così differenziata, che dai tavolieri seminati del Foggiano, a Nord, scende fino agli eden estivi del Salento.

Xylella, il male di vivere degli ulivi

Metti – per fare un esempio problematico – il caso Xylella. L’impatto distruttivo di questa malattia dell’ulivo che non ha avuto solo ricadute economiche, ma anche culturali.

Affrontava il tema, uno degli spettacoli che con precisione ha centrato lo spirito del progetto: expò di artisti e compagnie di spettacolo che in Puglia hanno sede, sì, ma anche lettura traversale di una regione contraddittoria, dove le cronache di malasanità e malavita continuano ad intrecciarsi con il richiamo di cattedrali bianche e spiagge alla moda.

Ci è voluta la capacità di scrittura di Gabriele Vacis e Letizia Russo (assieme a Lucia Raffaella Mariani di Koreja Teatro) per ricondurre all’immaginario teatrale la vicenda di una malattia degli alberi, che in poco più di dieci anni si è mangiata una ventina di milioni di ulivi: piante secolari, patrimonio paesaggistico, capitale alimentare.

Puglia Showcase 2025 - Xylella - ph Eduardo De Matteis
Xylella – ph Eduardo De Matteis

Bibbia e alberi sacri

Provate a chiedervi: dove doveva finire, se non in queste terre, il ramo d’ulivo che in bocca a una colomba sopravvisse al diluvio universale. Dove dovevano piantarlo i patriarchi, se non in queste campagne, che hanno cresciuto alberi nodosi e che dagli antichi padri prendono il nome, fino a ieri maestosi monumenti naturali.

E allora basta una cascata di tende, in forma attorcigliata di tronco. Basta la storia di un’andata all’estero con la bottiglia d’olio e di un ritorno a casa, basta una schiera di donne che parlano il dialetto e studiano in lingue straniere, per far toccare con mano e cuore, quanto sia costata la diffusione di quel patogeno. Un batterio, la Xylella fastidiosa, devastante non solo per la produzione olearia, ma nel legame tra la comunità e la sue piante identitarie.

Puglia Showcase 2025 - Xylella- ph Eduardo De Matteis
Xylella– ph Eduardo De Matteis

“Papà, facciamo l’innesto. L’innesto è una pratica centenaria: la pianta va capitozzata, la chioma crolla a terra, poi resta il tronco mozzato, si stacca un po’ la corteccia e si inserisce la pezza: uno stozzo di corteccia prelevato da un altro ulivo, che però è resistente alla Xylella. – E se loro non vogliono? – Loro chi, papà? – Le piante. Se loro non vogliono”.

Per la salvezza di quegli ulivi si sta ancora combattendo, da più di un decennio. Spesso in mezzo a polemiche e dissapori. Spesso senza sentire la loro opinione: la voce, il punto di vista degli ulivi.

Non senza speranze, tuttavia. Se vero che a insegnare la resilienza agli uomini sono state proprio le piante. Le stesse che oggi, ostinate, sembrano combattere la malattia. Una Xylella che non si può debellare, ma con la quale sapranno convivere.

Attenti al morso

Sarebbe d’altra parte giusto tornare alle pagine di Ernesto De Martino e alla sua Puglia – terra del rimorso – anche per dissipare il polverone spettacolare che un altro vocabolo – taranta – è stato capace di creare.

Ma non occorre certo essere esperti di ragni, né di linguistica, nemmeno di etnologia, per aggregarsi alle infuocate sessioni di musica e ballo che le notti della taranta hanno diffuso quasi ovunque, qui. E riconoscere loro uno spessore terapeutico, che non curerà i morsi, innocui peraltro, delle tarantole. Ma certo accresce i livelli energetici di chi, da danzatore o da spettatore, vi si trova coinvolto.

Puglia Showcase 2025 - Wolf Spider - ResExtensa - ph Veronica Condello
Wolf Spider – ResExtensa – ph Veronica Condello

“Il ritmo del tamburello guida i corpi in uno stato di trance rituale, tracciando un percorso catartico in cui la lotta contro il ragno diventa danza di esorcismo, sfogo e trasformazione”.

Prova ne sia la ristrutturazione contemporanea che la compagnia ResExtensa, diretta da Elisa Barucchieri, ha voluto dare alle tante varianti della pizzica, il ballo di chi è stato morso dal ragno. Inondandole di luce ed ombra e shakerandole convulse in uno spettacolo, che all’animale certo si intitola (Wolf Spider è la traduzione inglese). Ma che volge in nettare il proverbiale veleno. Così da costruire in parole (da Taranto a tarantate a taranta) e soprattutto in possessione coreografica e sonora, il percorso che porta giù giù, fino nell’ultimo Salento.

Puglia Showcase 2025 - Wolf Spider - ResExtensa - ph Veronica Condello
Wolf Spider – ResExtensa – ph Veronica Condello

Sud come Sistema

E tuttavia, nella quattro giorni di Puglia Culture, la Regione non è stato soltanto oggetto di esposizione. Orchestrata da Giulia Delli Santi e Gemma Di Tullio, come già era accaduto nel 2012, Puglia Showcase 2025 è stata anche volano di sistema nell’ambito delle performing arts. Con compagnie locali che scelgono e producono titoli internazionali, e con la memoria a chi il teatro contemporaneo pugliese aveva saputo inventare, Carlo Formigoni, fondatore di Kismet Teatro.

Populous dj set - ph Puglia Culture
Populous dj set – ph Puglia Culture

In mezzo agli 11 spettacoli, ulteriori riflessioni (due forum in collaborazione con l‘Università di Bari) su ciò che è, o dovrebbe essere, il Sistema Sud: cassa di risonanza e rivincita culturale nello scarto che ha visto da secoli il Meridione, ad armi impari e a forza di migrazioni, confrontarsi con lo Stato e con un Settentrione avanzato.

Tra Bari e Salento

Così, riaprendo libri di storia, la Compagnia del Sole affrontava drammatiche pagine del Ventennio (dal romanzo di Paolo Comentale, ricreato per il palcoscenico da Marinella Anaclerio in Quando le stelle caddero nel fiume).

Così, l‘indomita barese Licia Lanera declinava in locale il testo di una scrittrice parigina per attori tosti (Ermelinda Nasuto e Danilo Giuva in Con la carabina, premio Ubu 2023).

Con la carabina - ph Manuela Giusto
Con la carabina – ph Manuela Giusto

Infine così, si poteva scoprire, in scena, la biografia di un matematico leccese, Ennio De Giorgi. Che niente aveva da invidiare all’enigmatico napoletano Renato Caccioppoli, anche perché ne era stato l’allievo.

Il tempo festivo

E se la somma di expo e vetrina dà come risultato festival, non sono davvero mancati a Puglia Showcase 2025 i momenti di un tempo festivo. Quello degli incontri e del cibo, dei dj set e e delle orchestre, quello del vivere una scena aperta: gli slarghi che Carlo Formigoni aveva attrezzato in mezzo alla campagna di Ostuni. Per una dimora-teatro, che non fosse solo scrittura e edificio, ma si confondesse con alberi antichi e muretti a secco.

E come nelle feste patronali, illumina ora il profilo di un trullo con i colori vivi delle luminarie, le loro barocche geometrie.

Puglia Showcase 2025 - Dimora Formigoni Ostuni
PugliaShowcase 2025 – Dimora Formigoni Ostuni

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PUGLIA SHOWCASE 2025
diretto da Giulia Delli Santi e Gemma Di Tullio per Puglia Culture
Martina Franca, Cisternino, Ostuni – Dimora Formigoni
2 > 5 luglio 2025

X DI XYLELLA, BIBBIA E ALBERI SACRI
drammaturgia Lucia Raffaella Mariani, Letizia Russo e Gabriele Vacis
con Chiara Dello Iacovo, Luna Maggio, Emanuela Pisicchio, Maria Rosaria Ponzetta, Kyara Russo, Maria Tucci, Andjelka Vulic
scenofonia e allestimenti Roberto Tarasco
regia Gabriele Vacis
produzione Teatro Koreja

WOLF SPIDER
coreografia Antonio de Rosa, Mattia Russo – KOR’SIA
danzatori Martina Aniciello, Giacomo Bertoni, Edoardo Brovardi, Moreno Guadalupi, Julien Guiborg, Fabiana Mangialardi, Giulia Pagnotta, Federica Priore, Simona Dammicco, Alice Zucconi
musica originale Alejandro da Rocha
percussioni Elisa Barucchieri, Enza Pagliara
produzione ResExtensa | Porta d’Oriente – Centro Nazionale di Produzione della Danza

QUANDO LE STELLE CADDERO NEL FIUME
di Paolo Comentale
drammaturgia Marinella Anaclerio
con Flavio Albanese, Augusto Masiello, Massimiliano Di Corato
scena Francesco Arrivo costumi Simona De Castro
regia Alessandro Maggi
produzione Compagnia del Sole / Teatri di Bari

CON LA CARABINA
di Pauline Peyrade
traduzione Paolo Bellomo
con Danilo Giuva e Ermelinda Nasuto
luci Vincent Longuemare
regia e spazio Licia Lanera
Compagnia Licia Lanera

VERBA MANENT. CANTO PER ENNIO DE GIORGI
di e con Fabrizio Pugliese e Fabrizio Saccomanno
musiche di e con Marco Schiavone
produzione URA teatro

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