Sono state annunciate e rese pubbliche oggi, nel tardo pomeriggio, le terne che formano le nomination per le 17 categorie dei Premi Ubu 2025.

Come capitava più di mezzo secolo fa a Vladimiro e Estragone, e come capita oggi a chi segue il teatro in Italia, c’era attesa per il primo appuntamento di quest’anno con il referendum che da quasi 5 decenni – siamo all’edizione numero 47 – fotografa la scena italiana nella varietà dei suoi titoli e dei suoi protagonisti. E protagoniste, ça va sans dire 🙂

Un’istantanea che dura un anno
Poco fa, in diretta stream dal Teatro Rossini di Pesaro, in collaborazione con AMAT circuito teatrale delle Marche, è partito quindi l’avvicinamento alla data fatidica e imminente del 15 dicembre.
Quel giorno, un lunedì, dall’Arena del Sole a Bologna, avverrà la consegna finale dei Premi Ubu 2025. Ulteriore capitolo di una manifestazione che calamita attenzione, curiosità, e certo trepidazione in chi ha contribuito, con il proprio lavoro, alla stagione teatrale appena trascorsa.

Le nomination Ubu 2025
La serata pesarese è stata trasmessa in diretta video sul canale Youtube dell’Associazione Ubu per Franco Quadri e rilanciata sui canali FB e IG di AMAT.

In conduzione, Laura Gemini, docente presso l’Università di Urbino, e Graziano Graziani, giornalista e critico teatrale. Ad animarla inoltre, un saluto di Gilberto Santini, direttore AMAT e le letture dell’attrice Premio Ubu 2023 Petra Valentini e di Gabriele Paolocà, che con La ferocia ha vinto uno degli Ubu 2024.
Ecco le terne (in ordine alfabetico dentro a ciascuna categoria).
1. SPETTACOLO DI TEATRO
A place of safety. Viaggio nel Mediterraneo centrale (ideazione Kepler-452; regia e drammaturgia di Enrico Baraldi e Nicola Borghesi)
Capitolo Due (di Massimiliano Civica)
La vegetariana (regia di Daria Deflorian)
2. SPETTACOLO DI DANZA
Asteroide (di Marco D’Agostin)
Le Palestriti (progetto e coreografia di Simona Bertozzi)
Tu non mi perderai mai (coreografie di Raffaella Giordano)
3. REGIA
Massimiliano Civica (Capitolo Due)
Daria Deflorian (La vegetariana)
Leonardo Lidi (La gatta sul tetto che scotta)
Alessandro Serra (Tragùdia. Il canto di Edipo)
4. ATTRICE/PERFORMER
Sonia Bergamasco (Elettra)
Giuliana De Sio (Cose che so essere vere – Things I Know to Be True)
Valentina Picello (Anna Cappelli e La gatta sul tetto che scotta)
Monica Piseddu (La vegetariana)
5. ATTORE O PERFORMER
Davide Enia (Autoritratto)
Aldo Ottobrino (Capitolo Due)
Gabriele Portoghese (La vegetariana)
6. ATTRICE O PERFORMER UNDER 35
Francesca Astrei
Giulia Heatfield Di Rienzi
Evelina Rosselli
7. ATTORE O PERFORMER UNDER 35
Alfonso De Vreese
Niccolò Fettarappa
Pietro Giannini
8. SCENOGRAFIA
Alberto Favretto (A place of safety. Viaggio nel Mediterraneo centrale)
Daniele Spanò (La vegetariana)
9. COSTUMI
Margherita Baldoni (La pulce nell’orecchio)
Simona D’Amico (Zorro)
Antonio Marras (Amadeus)
10. DISEGNO LUCI
Pasquale Mari (Edipo Re)
Giulia Pastore (La vegetariana)
Alessandro Serra (Tragùdia. Il canto di Edipo)
11. PROGETTO SONORO O MUSICHE ORIGINALI
Vanni Crociani, Giuseppe Franchellucci, Massimo Marches, Mario Perrotta (Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità)
Luca Scapellato e Marco D’Agostin (Asteroide)
Alessandro Serra e Bruno de Franceschi (Tragùdia. Il canto di Edipo)
12. NUOVO TESTO ITALIANO O SCRITTURA DRAMMATURGICA
(messi in scena da compagnie o artisti italiani)
A place of safety. Viaggio nel Mediterraneo centrale (drammaturgia Kepler-452 – Enrico Baraldi e Nicola Borghesi)
Autoritratto (Davide Enia)
Madri (Diego Pleuteri)
13. TESTO NON ORIGINALE
(dedicato a riscritture e/o adattamenti)
Altri Libertini, adattamento di Licia Lanera dal romanzo di Pier Vittorio Tondelli
La vegetariana, adattamento di Daria Deflorian e Francesca Marciano dal romanzo di Han Kang
14. NUOVO TESTO STRANIERO O SCRITTURA DRAMMATURGICA
(messi in scena da compagnie o artisti italiani)
Cose che so essere vere (Things I Know to Be True) (di Andrew Bovell)
Diciassette cavallini (di Rafael Spregelburd)
Il Golem (di Juan Mayorga)
15. SPETTACOLO STRANIERO PRESENTATO IN ITALIA
Changes (di Thomas Ostermeier)
Lacrima (di Caroline Guiela Nguyen)
Parallax (di Kornél Mundruczó)
17. PREMI SPECIALI
Compagnia Garbuggino/Ventriglia: per gli oltre due decenni di resistenza poetica e teatrale
DOM: per l’indagine pluriennale sul rapporto tra paesaggio e teatro e per il film “Porpora che cammina”, ultima incarnazione di questa ricerca
Teatro Akropolis: per il film documentario “La parte maledetta. Viaggio ai confini del teatro. Carmelo Bene.”
Mimmo Borrelli: per la ricerca antropologica che si riversa in pedagogia con il progetto “Opera in transizione“
Motus: per i progetti Archivio Motus e Supernova
Teatri di Vetro: per l’attenzione pluriennale ai linguaggi performativi
Teatro della Tosse: per i 50 anni di attività che ne hanno fatto un polo teatrale insostituibile
Teatri dei Venti: per la “Trilogia dell’assedio” e gli anni di lavoro in carcere
Zona K: per lo sforzo di internazionalizzazione della scena e l’attenzione alla drammaturgia contemporanea
Il Premio Ubu 2025 alla carriera verrà svelato nella serata finale. Appuntamento perciò al 15 dicembre.

