BREAKING NEWS – Uno dopo l’altro, tutti gli Ubu 2025

Vengono consegnati questa sera, lunedì 15 dicembre, i Premi Ubu 2025.

Ogni anno, dal 1987, la consegna dei 17 Premi e quella dei riconoscimenti speciali fotografano l’evoluzione del teatro italiano.

Se volete conoscerlo fino in fondo, questo è il link al database – curato da AltreVelocità – che registra gli spettacoli che hanno debuttato in Italia nella passata stagione, e non solo.

Premi Ubu 2025. Ubu secondo l'iilustratore Andrea Rauch
Ubu, secondo l’illustratore Andrea Rauch

Dalla poltrona di un teatro d’Italia

Quanti anni saranno che da una poltrona di un teatro d’Italia racconto in diretta sul web le lunghe serate dei Premi Ubu. Dieci? Quindici? Dal Piccollo di Milano, o dal Cocoricò di Rimini. E prima, quando scrivevo sulla carta? Venti? Trenta? Fatto sta, che in questi decenni mi è passata sott’occhio, veloce come un fiume, la scena nazionale italiana: i suoi titoli, i protagonisti e le protagoniste.

Stasera però, dalla 15esima poltrona della fila G dell’Arena del Sole di Bologna, voglio godermi anch’io lo spettacolo: la carrellata lunga, la memoria breve di titoli che da poco ho visto.

Alcuni li ho indicati come miei preferiti nelle schede che, ogni anno, noi referendari Ubu – siamo in 70 – compiliamo con diligenza. Ed ora, eccomi qui ad attendere che il computo di tutte quelle schede annunci a chi vanno i riconoscimenti 2025.

Mi aiuta, quest’anno, la diretta che Rai RadioTre ha in programma. Comincerà tra poco: più o meno verso le 20.30.

Ci saranno Gioia Salvatori e Lorenzo Pavolini, assieme alla musica di Simone Alessandrini, a tenere il timone della serata. Che sarà coordinata da due artisti che stimo, Michele Altamura e Gabriele Paolocà di Vico Quarto Mazzini. Hanno fatto manbassa di Ubu, lo scorso anno con La Ferocia, spettacolo tratto dal romanzo di Nicola Lagioia, ed ora eccoli qua a coordinare la regia di questo evento.

… per fortuna che c’è la radio

Eggià, cosi non avrò l’assillo di tutto il teatro minuto per minuto. Se invece volete proprio stare sul pezzo, senza perdervi una battuta sola, sintonizzatevi su RadioTre.

Ma buttate pure l’occhio qua, ogni tanto: vi terrò informati, man mano che dal palcoscenico, parole e musica introdurranno i signori Ubu 2025. Dài, che adesso siamo tutti pronti.

The stage

– – – – – 20.30
Dopo il prologo di rito, affidato all’Associazione Ubu (con Lorenzo Donati, Leonardo Mello, Jacopo Quadri) e a Ert – Emilia Romagna Teatro (Elena Di Gioia assieme a Natalia Di Iorio ne sono da poco le direttrici), il microfono passa ora a Pavolini e Salvatori.

A ritmo di sax, Simone Alessandrini dà il via alle danze. Diciamo così.

– – – – – 20.40
Alle loro spalle, lucentissime, svettano le 23 coppe che verranno tra poco consegnate, attraversando il tema che legherà tutta la serata, i tema dei ponti, intesi come legame tra diverse generazioni e modi diversi fare teatro.

Ma è gia il momento del primo riconoscimento.

PREMIO ALLA CARRIERA

Pippo Delbono
Estremista dello sguardo, spiega la motivazione.

Sono alcune recensioni storiche a fungere da ponte tra passato e presente. Serena Balivo legge quella che Maria Grazia Gregori scrisse su La Menzogna di Pippo Delbono. Elena Bucci si impegna invece a drammatizzare la stroncatura che Alberto Arbasino dedicò, negli anni Sessanta, a un giovane Luca Ronconi.



– – – – – 21:00
Tocca adesso ai cosiddetti Premi tecnici:

PREMIO AL PROGETTO SONORO O MUSICHE ORIGINALI
Vanni Crociani, Giuseppe Franchellucci, Massimo Marches, Mario Perrotta (per Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità)

PREMIO AI COSTUMI
Antonio Marras (per Amadeus)

PREMIO AL DISEGNO LUCI
Giulia Pastore (per La vegetariana)
ex aequo con
Alessandro Serra (per Tragùdia. Il canto di Edipo)

PREMIO ALLA SCENOGRAFIA
Daniele Spanò (per La vegetariana)

C’è una lettera che Eduardo De Filippo scrisse nel 1959, lamentando il disinteresse dello Stato italiano per il teatro. La legge ora Gioia Salvatori. E da allora sembra nulla cambiato granché.

– – – – – 21.20
La cinquina dei Premi Speciali riesce poi raccogliere sul palcoscenico più di una trentina di artisti.

PREMI SPECIALI

Teatro Akropolis
per il film documentario “La parte maledetta. Viaggio ai confini del teatro. Carmelo Bene“

Mimmo Borrelli
per la ricerca antropologica che si riversa in pedagogia con il progetto “Opera in transizione“

Teatri di Vetro
per l’attenzione pluriennale ai linguaggi performativi

Teatro dei Venti
per la Trilogia dell’assedio e gli anni di lavoro in carcere

Motus
per i progetti Archivio Motus e Supernova·



– – – – – 21.35
Franca, radicale, radicalizzante, è una considerazione di Renato Palazzi sulle diverse concezioni della scena che attraversarono gli Anni Settanta in Italia. La legge, con decisione, Matilde Vigna.

Ma è già il momento dei premi imperniati sulla drammaturgia.

MIGLIOR NUOVO TESTO STRANIERO
Cose che so essere vere (Things I Know to Be True di Andrew Bovell)

NUOVO TESTO ITALIANO O SCRITTURA DRAMMATURGICA
Autoritratto ( di Davide Enia)

MIGLIOR TESTO NON ORIGINALE (RISCRITTURE E/O ADATTAMENTI)
Altri Libertini, adattamento di Licia Lanera dal romanzo di Pier Vittorio Tondelli

“Bisgna disertare la storia” lo grida quasi Davide Enia, ricordando tutto ciò che succede nel mondo, e che il teatro delle maggioranze sembra ignorare.

È la volta ora di un premio che mette in luce il miglior lavoro straniero presentato sui palcoscenici d’Italia, e va a:

MIGLIORE SPETTACOLO STRANIERO PRESENTATO IN ITALIA
Changes (di Thomas Ostermeier)

– – – – – 21.55
Ogni due anni il PREMIO FRANCO QUADRI inquadra alcuni fondamentali contributi allo sviluppo di pratiche artistiche, che le motivazioni stilate dell’Associazione Ubu definiscono pionieristiche.

Per questa tornata 2025, il riconoscimento va a:
Roberts Carlotto e Kay Tempest

– – – – – 22.05
Sull’importanza del dormire a teatro e sulle felici intuizioni che ne derivano, mentre si è assopiti (“lo spettatore perfetto“), un’ ironica e storica divagazione di Ennio Flaiano è diventata un classico. Viene ora letta da Francesca Mazza.

È venuto il momento degli e delle interpreti. I migliori, le migliori, secondo i referendari Ubu, sono i seguenti :

MIGLIORE ATTORE O PERFORMER
Davide Enia (per Autoritratto)

MIGLIORE ATTORE O PERFORMER UNDER 35
Pietro Giannini per la recente teatrografia

MIGLIORE ATTRICE O PERFORMER
Valentina Picello (per Anna Cappelli e La gatta sul tetto che scotta)

MIGLIORE ATTRICE O PERFORMER UNDER 35
Francesca Astrei per la recente teatrografia

– – – – – 22.20
A ruota, perché il tempo sembra stringere (e che altro dovrebbe fare il tempo) piovono sul pubblico anche gli ultimi titoli, gli Ubu più attesi.

MIGLIORE REGIA
Massimiliano Civica (per Capitolo Due)

MIGLIORE SPETTACOLO DI DANZA
Asteroide (di Marco D’Agostin)

– – – – – 22.25
Infine, previsto quasi e quasi annunciato nel corso delle poche, intensissime repliche che ne hanno accompagnato la testimonianza sul tema dell’immigrazione, del soccorso nel Mediterraneo Centrale e degli attuali liquidi confini d’Europa, ecco il migliore spettacolo teatrale dell’anno.

“Convergiamo, perché da soli siamo spacciati“: è Nicola Borghesi di Kepler-452 che lancia in un comune appello. Ricordando che “non siamo qua per caso“.

MIGLIORE SPETTACOLO DI TEATRO
A place of safety. Viaggio nel Mediterraneo centrale (ideazione Kepler-452, regia e drammaturgia di Enrico Baraldi e Nicola Borghesi)

QuanteScene! ha raccontato questo emozionante lavoro di teatro della realtà, nel momento del suo debutto, qualche mese fa, proprio da questo palcoscenico bolognese.

– – – – – 22.35
Con il sottofondo del sax di Simone Alessandrini, alcune pagine del carteggio tra Franco Quadri e Eugenio Barba suggellano la serata. Sono parole a proposito di ponti e di canoe di carta.

Resta soltanto il tempo per i ringraziamenti. E per la musica. Così che termina qui anche la nostra diretta.

Premi Ubu 2025

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