Cominciano a fiorire in rete, e non solo, annunci, notizie e presentazioni che anticipano l’estate dei festival 2026. Quelli di teatro, quelli che QuanteScene! segue con più attenzione.
Ho scritto altre volte su questo blog, che la forma assunta dai festival nell’ultimo decennio, assieme alla pratica delle residenze creative e all’attività dei concorsi di drammaturgia, rappresentano un contributo forte alla trasformazione (e in meglio!) del sistema teatrale italiano e dei suoi modi di produzione, di programmazione, di comunicazione.
Lo dimostra, inoltre, l’attenzione che i media stanno rivolgendo ai lanci che da nord a sud si sono intensificati in queste settimane.
Dal settentrione di Mittelfest a Cividale del Friuli (tra 16 e 26 luglio) al meridione di Primavera dei Teatri a Castrovillari in Calabria (tra 26 e 31 maggio). Dai siti e città monumentali : Siracusa (a partire dall’ 8 maggio), Pompei (tra 18 giugno e 12 luglio), Ravenna (tra 5 e di maggio), alle manifestazioni emerse nell’ultima manciata d’anni.
Qui sotto, una veloce perlustrazione sui festival 2006, almeno quelli appena presentati.
Le pietre antiche e il loro pubblico
Una ragione c’è, se i teatri antichi, di cui l’Italia è custode ma anche intensa stimolatrice – più della Grecia sicuramente – sono un epicentro estivo importante.
Non solo per l’attrazione turistica, che a Pompei va addirittura regolamentata. Ma per il fatto che mettere in scena in quegli spazi – esatti – quel teatro che là ebbe origine (o quasi) crea un cortocircuito speciale.
Quando i testi classici sono veramente classici, passato e presente si avvitano dentro di loro. E anche se sono di pietra, come specchi, quei teatri riflettono le domande del pubblico di oggi, i nostri dubbi attuali.
Ecco perché attorno ai temi della guerra, dei rifugiati, dei sacrifici, si concentrano i due festival che, luminosamente, ridanno vita presente a quelle pietre, greche e romane.

Siracusa
Uno è quello che per la 61esima stagione si tiene al Teatro Greco di Siracusa e quest’anno ha in programma Alcesti di Euripide (regia di Filippo Dini, dall’8 maggio), Antigone di Sofocle (regia di Robert Carsen, dal 9 maggio), I Persiani di Eschilo (regia di Alex Ollè, dal 13 giugno) e inoltre, Iliade, una riduzione anche coreografica dal poema omerico (regia di Giuliano Peparini, dal 13 aprile).

Sul sito ufficiale della Fondazione I.N.D.A. si possono trovare date e approfondimenti.
Pompei
Altrettanto vale per Pompeii Theatrum Mundi, alla nona edizione, ospitato nel Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei.
Alle repliche di due delle tragedie allestite a Siracusa, I Persiani (dal 10 al 12 luglio), Alcesti (dal 3 al 5 luglio), il festival antepone Le Baccanti di Euripide (con la regia di Theodoros Terzopoulos, dal 18 al 20 giugno) e L.A.V.A. coreografia triplice di Emio Greco, Pieter C. Scholten e RobertoZappalà (il 26 e 27 giugno).

Il rimando per date e approfondimenti è al sito del Teatro di Napoli.
Geografie del contemporaneo
Altra manifestazione focalizzata sul teatro antico è quella che si tiene a Veleia (in provincia di Piacenza), cui la Bottega XNL di Paola Pedrazzini e il regista Leonardo Lidi stanno dando una nuova impronta. Medea dello stesso Lidi è in programma dal 19 al 21 giugno (vedi il sito in aggiornamento).
Orientati invece verso la scrittura scenica contemporanea sono altri festival: una diversa e più ampia costellazione, ragionata e interessante, che copre l’intera penisola.
Ravenna
Alla sua nona edizione, Polis Teatro Festival, che si svolge a Ravenna, propone la formula di ricognizione geografica che particolare fortuna ha avuto negli anni scorsi. Quando l’internazionalità (area balcanica, poi germanica, quindi iberica) è stato il motore della programmazione, curata da ErosAntEros.
Con gli stessi intenti, di sviluppa anche il festival 2026, in calendario tra 5 e il 10 maggio, con più di 30 eventi che danno spazio a ospiti Nordic, provenienti cioè da Lituania, Lettonia, Estonia, Finlandia, Svezia, Norvegia e Danimarca.

Sul sito della manifestazione ravennate è visibile il cartellone completo, con approfondimenti.
… e in altri luoghi
Via via che ne verranno ufficializzati i programmi, QuanteScene! vi terrà informati anche sugli altri Festival 2026, quelli storici, quelli strani, quelli che guardano avanti, la maggior parte di quelli che andranno a completare le geografie teatrali di questa estate. Tornate su queste pagine, che è un buon consiglio.

