NID 2026, cogliendo ciliegie nella Torino post-industriale


Cinque giorni in Piemonte, a settembre, per NID 2026 – Nuova Piattaforma Italiana di Danza. Il reportage.

NID 2026 - Sognare - coreografia Damiano Scavo- ph AMacchia
Sognare – coreografia Damiano Scavo – ph AMacchia

Una cosa soprattutto mi incuriosiva, mentre scorrevo in anticipo il programma di NID 2026. Che questa decima edizione della New Italian Dance Platform, toccasse per la prima volta una città grande, metropoli quasi, con tutta la forza del suo indotto geografico.

Caratteristica che, riannodando il filo del tempo, le ospitalità precedenti, tutte città di medie dimensioni – da Civitanova Marche, a Vicenza, da Cagliari a Reggio Emilia e Gorizia – certo non potevano vantare. Né sfidare Torino.

Complessità

Ragionavo dunque: complessità urbana vs complessità creativa, quella della coreografia italiana odierna. Perché dentro la danza, assai più che nel teatro, il contesto, i luoghi, gli spazi, in cui uno spettacolo incontra il pubblico sono elementi fondanti, oggi più di ieri, della visione. E di conseguenza, della percezione.

Torino, con la sua storia novecentesca, con i riassetti dettati dalle dismissioni industriali. Con la rinascita architettonica per le Olimpiadi invernali (2006, vent’anni fa) e con la finanziarizzazione dell’ultimo decennio, Pnrr compreso. Torino ripensata sul modello parigino delle Città in 15 Minuti. Tempistica smart, che assai farebbe bene alla danza. Scherzo, eh! Ma mica tanto.

NID 2026 - Torino - Mole

Torino vicina all’Europa

Eccoli, i luoghi. Le Fonderie Limone nella vicina Moncalieri, annex post-industriale che il Teatro Stabile ha aggiunto alle due sale in centro, Carignano e Gobetti. La Lavanderia a Vapore di Collegno, recuperata allo storico manicomio dello Smemorato, e gestita dal circuito Piemonte da Vivo.

La strabiliante riabilitazione delle OGR – Officine Grandi Riparazioni, ripensate come snodo di innovazione e piene ogni giorno di sorprese. E poi i vent’anni dalla rinascita del centenario Cinema Teatro Savoia, oggi Astra, ma sempre con quei suoi twist déco. E gli spazi funzionali della CasaTeatro Ragazzi e Giovani, una volta impianto di trasformazione elettrica, là dalle parti di corso Unione Sovietica (quando si dice la Storia!)

Impennate, sberleffi, rigore

Gia nelle venue del programma di NID 2026, dunque, una complessità e una storia ammirevoli, da coniugare con l’altrettanto complessa, mobile, imprevedibile trasformazione della coreografia crafted in Italy. Così difficile da catturare in una definizione sola.

Tra le impennate di corpo e di pensiero di Francesca Pennini/Collettivo Cinetico, e la lunga carriera, sempre impastata di drammaturgia, di Balletto Civile. Tra il rigore introverso e orientale di Alessandra Cristiani e lo sberleffo di Davide Tagliavini, devoto alle Wuthering Heights di Kate Bush, o i Chopin notturni e estetizzanti di Piano Forte, la coreografia firmata da Roberto Tedesco.

NID 2026 - Francesca Pennini - Abracadabra
NID 2026 – Francesca Pennini – Abracadabra

E poi lavori che già si sono fatti valere: Cani lunari di Francesco Marilungo, Epiphania di Abbondanza/Bertoni, lo scrolling infinito di Francesca Santamaria (Good Vibes Only).

La carta del programma nasceva pure integrata al supporto digitale di app dedicate, di QR code di libera circolazione sui mezzi pubblici, dell’intelligenza artificiale per le traduzioni, di un millimetrico coordinamento orario di panel, workshop e spettacoli, che avrebbe permesso a tutti di vedere tutto. Sulla carta, appunto.

Resistenza urbana

Ma il più delle volte le alte ambizioni si scontrano con la realtà urbana – la sua resistenza, anzi – che imbriglia la forza delle idee. Così le distanze, da un capo all’altro della città, quasi un’ora di viaggio in metro, non-air-condition a 36 gradi esterni – figurarsi se percepiti – possono pure rallentare l’auspicato flusso.

E il bisogno di mettere assieme, nella selezione del programma artistico, innovazione e solidità raggiunta, fughe in avanti e ripristino del passato, ha frenato l’impulso al nuovo. E ha portato NID 2026 a presentarsi come dispositivo di sistema, osservatorio, forse panopticum nazionale, ecumenico. Però senz’altro utile alla visibilità mondiale. 83 contro i 47 dell’anno scorso i buyers internazionali, su un totale di 520 operatori (+ 45%). per non parlare di pubblico, giornalisti, curiosi.

NID 2026 - Collegno - Lavanderia a vapore
NID 2026 – Collegno – Lavanderia a vapore

Cherry picking

Insomma, tutto e anche (un po’) il suo contrario, in un programma dentro al quale l’attesa del nuovo è probabilmente un problema soltanto mio. Mentre ancora una volta mi si spiega che il New di NID, più che combinarsi in New Dance, si sposa in New Platform. Che è un punto di vista diverso. Molto.

E spinge me, in questi cinque giorni a Torino, a praticare il cherry picking. Quello di chi va per campi alla ricerca di ciliegie, e ne coglie solo poche, belle e appetibili, rinunciando a godere di tutta l’abbondanza, tralasciando la frutta un po’ ammaccata, o acerba, o troppo matura.

L’appetito vien guardando

Appetibile quindi il gioco di mani che Manifestus di Jacopo Jenna mette giù, dentro i cromatismi rossi, blu, gialli, che incendiano un salone delle Officine Grandi Riparazioni, là dove un tempo si aggiustavano le sbuffanti locomotive, e ora si illumina con i geroglifici di tre instancabili performer di corpo e mani: Simone De Giovanni, Petra Audrey Mangoua Youaleu, Phex.

Simone De Giovanni, Petra Audrey Mangoua Youaleu, Phex in Manifestus - Jacopo Jenna
Simone De Giovanni, Petra Audrey Mangoua Youaleu, Phex in Manifestus

Appetibile l’ironica riflessione sul professionismo della danza che Francesca Foscarini e Andrea Costanzo Martini, vestiti da cavallo compresi i capelli a coda, lanciano tra il pubblico nel loro ridente corto Pas de cheval.

Meritevole di applauso, tra le quattro proposte in progress (una quindicina di minuti che potrebbero crescere), Damiano Scavo, soprattutto per il guardaroba visionario di Sognare – Fase Ram.

NID 2026 -Pas de Cheval - Foscarini Martini - ph AMacchia
Pas de cheval – Foscarini Martini – ph AMacchia

Respiri

Encomiabile infine l’iniziativa di Salvo Lombardo: un lavoro di durata, tre ore fruibili a piacimento dallo spettatore. Il suo Atlante dei respiri ricevuti accoglie l’indipendente viaggiatore di danza in due dei grandi ambienti della Lavanderia di Collegno e gli permette di incontrare, ancora meglio, di sfiorare il fermento d’improvvisazione di una ventina di belle firme dell’orizzonte italiano, senza distinzione di età e di stile.

Nel respiro comune di un pomeriggio intenso, posso quindi essere felice e commosso per aver camminato assieme – li voglio citare tutti – a Adriana Borriello, Andrea Dionisi, Anna Basti, Antonio Tagliarini, Aristide Rontini, Chiara Ameglio, Christopher Serebour, Daniele Ninarello, Doriana Crema, Edoardo Mozzanega, Fabritia D’Intino, Fabio Pronesti, Francesca Foscarini, Giulia Cannas, Irene Russolillo, Lucia Cammalleri, Lucrezia Gabrieli, Luna Cenere, Nicola Galli, Ornella D’Agostino, Teri Jeanette Weikel, Valerie Tameu.

NID 2026 - Cosmorama - Nicola Galli - ph AMacchia
Cosmorama – Nicola Galli e Rafael Candela – ph AMacchia

Nel verde

Se si parla di ciliege, il contesto naturale – va da sé – risulta ancora più affine. Il verde fresco Parco del Valentino è il luogo nel quale Nicola Galli e Rafael Candela, rabdomanti vestiti di bianco con dorati bastoni in mano, collocano il loro Cosmorama.

Senonché la maestosità degli alberi, i bei salici e le fronde enormi dei tigli, tendono a miniaturizzare il corpo dei danzatori, dispersi tra le siepi e il relax pomeridiano dei frequentatori. C’è chi rimpiange allora di non avere con sé un binocolino, come ai tempi dei tempi.

La cosa si ripete lungo il canale della Venaria Reale per l’appuntamento conclusivo di NID 2026. Ma qui l’autorevolezza sabauda del posto (così amato da Peter Greenaway), la luce del tramonto, le mille lucine del parco avvolto ormai dall’oscurità, segnano l’evento con un portato magic che riconcilia qualunque cosa.

Anche il già visto, anche la noia, anche l’apprensione di sapere che la prossima NID 2027 avrà come contenitore il caos capitale di Roma. E farla danzare non sarà facile.

NID 2026  Venaria Reale - il secondo Paradosso di Zenone - ph AMacchia
Venaria Reale – Il secondo paradosso di Zenone – ph AMacchia

NID 2026

vedi qui il programma completo

commissione artistica 2026 : Raimondo Arcolai, Selina Bassini, Paolo Dalla Sega, Isabella Di Cola, Massimo Ongaro, Carmela Piccione, Gianmaria Piovano

L’Assemblea ADEP – che ha designato Piemonte dal Vivo Circuito Regionale dello Spettacolo quale capofila della 10a edizione della NID PLATFORM – è composta dai seguenti soggetti: Soc. coop. A. Artisti Associati; Ass. A.M.A.T. – Associazione Marchigiana Attività Teatrali; Ass. A.T.C.L. – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio – Circuito Multidisciplinare del Lazio; Soc. coop. Anghiari Dance Hub; Fondazione Armunia – Castello Pasquini; Ass. Arteven – Circuito Multidisciplinare del Veneto; ATER Fondazione; APS Cantieri Danza; Ass. CDTM – Circuito Campano della Danza; Soc. coop. Ce.D.A.C. Sardegna; Ente pubblico economico Centro Servizi Culturali S. Chiara; Ass. cult. Circuito CLAPS – C.L.A.P. Spettacolodalvivo; Ass. Culturale L’arboreto Aps; Ass. CRO.ME – Cronaca e Memoria dello Spettacolo; Soc. coop. Daniele Cipriani Entertainment; Ass. Danzeventi; Associazione Enti Locali per le attività Culturali e di Spettacolo; Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee ETS; Fondazione I Teatri di Reggio Emilia – Festival Aperto/RED; Ass. cult. ETS Centro Studi L’Aquila Danza – Teatro dei 99 – Festival dei Cento Passi; Fondazione CROSS ETS; Fondazione Haydn di Bolzano e Trento; Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse; Fondazione Piemonte dal Vivo – Circuito Regionale dello Spettacolo; Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza; Fondazione Toscana Spettacolo; ASD La Sfera Danza; Soc. coop. a r.l. MAYA Inc; Impresa sociale Milano Oltre; Ass. cult. Mosaicodanza; Ass. Movimento Danza; Ass. Music & Movie ETS; Impresa sociale Oriente Occidente ETS; Consorzio regionale Puglia Culture; Ass. cult. Raidfestivals ETS, S.r.l. ;Roberto Giovanardi Entertainment; Ass. Teatro Pubblico Campano; Fondazione Torinodanza Festival – Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Soc. coop. soc. 23/C Art ONLUS.

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