Claudio Tolcachir, teatro come vocazione

Fra i registi della sua generazione, quella dei quarantenni, è il più riconoscibile, il più sensibile, il più seduttivo. Uno dei più mondiali. Claudio Tolcachir, argentino di Buenos Aires, teatrista.

Con questa parola in America latina si indica chi in teatro sa fare tutto: l’attore, l’autore, il regista, il tecnico, qualsiasi cosa sia necessaria. Un bravo teatrista a volte diventa poi anche un bravo maestro di teatro. Nel suo Paese e altrove. È il caso di Tolcachir.

Claudio Tolcachir (ph Alice BL Durigatto / Phocus Agency)
Claudio Tolcachir (ph Alice BL Durigatto / Phocus Agency)

La Scuola dei Maestri, 30esima edizione

Con tale qualifica, maestro, il regista argentino conduce la 30esima edizione dell’Ecole des Maîtres, il corso di perfezionamento internazionale per attori da poco iniziato a Villa Manin a Passariano (UD). L’antica e monumentale villa veneta, la sua foresteria, il parco, sono la sede principale che il promotore CSS di Udine ha riservato alla sessione italiana del progetto.

Nelle prossime settimane l’Ecole si svilupperà in altri tre Paesi – Belgio (Liegi), Portogallo (Lisbona e Coimbra), Francia (Caen e Reims) – per essere poi nuovamente in Italia al Piccolo Teatro di Milano, dal 17 al 21 settembre.

Ieri 5 settembre, lui e i suoi giovani attori – 16, provenienti da 4 diversi Paesi – hanno presentato in pubblico, negli spazi di Villa Manin, la prima fase del lavoro. 

Claudio Tolcachir tra i 16 attori dell Ecole des Maîtres 2022
Ecole des Maîtres 2002 (ph Alisa Franzil)

Conoscersi per caso a Buenos Aires

Come in certi locali da ballo della Buenos Aires di un tempo, e di quella contemporanea, dove ogni sera sconosciuti si incontrano, si scelgono, si piacciono, ballano assieme e forse di più. Così prende avvio La creazione accidentale. 

È il titolo che Tolcachir ha dato al suo progetto. Un tema che riporta in campo teatrale, in forma quasi pedagogica, le stesse modalità con cui persone di tutte le classi sociali, la sera, o il sabato, la domenica pomeriggio, si ritrovano sulle piste da ballo.

Tango e milonga sono strumenti di fluidità sociale. Gli sguardi, i cenni, un sopracciglio alzato, un cabeceo, sono un universo di codici nascosti, regole e segnali che vanno ben oltre la danza.

La creazione accidentale  - Ecole des Maitres 2022 (ph Alice ML Durigatto / Phocus Agency)
La creazione accidentale (ph Alice BL Durigatto / Phocus Agency)

Così i vecchi motivi di Adolfo Carabelli e Francisco Canaro, meno noti forse dell’onnipresente Carlos Gardel, accompagnano i sedici sconosciuti che in questa sala – che sia da ballo o di teatro – provano a conoscersi, a studiarsi, a piacersi, a rifiutarsi. 

Come tutti gli attori, amano farsi vedere, amano piacere, amano amarsi. E in questo piccolo universo, misurano se stessi, la propria storia, la forza di seduzione, le incertezze e le incapacità.

La creazione accidentale (Ph  Alice BL Durigatto / Phocus Agency) Claudio Tolcachir - Ecole des Maîtres 2022
La creazione accidentale (Ph Alice BL Durigatto / Phocus Agency)

Desideri e ossessioni

Con loro ho condiviso anche le mie domande, i miei desideri, le mie ossessioni” ha spiegato Tolcachir alla fine di questa prima uscita pubblica. Nella quale era facile riconoscere il tema dell’accidentalità. Dell’amore e del caso, avrebbe detto un altro maestro.

Ma quello che accade là, in scena è tutto loro: il loro immaginario, i loro pensieri, le loro ossessioni. Io li ho solo aiutati a tirarle fuori, a metterle a fuoco. Li ho spinti ad essere essi stessi creatori, liberi dall’imperativo dell’efficacia, fiduciosi in sé. E questo si sta rivelando meraviglioso e curativo anche per me. Oggi, nel teatro, tutto ciò è un lusso“. 

La creazione accidentale (Ph  Alice BL Durigatto / Phocus Agency)
La creazione accidentale (Ph Alice BL Durigatto / Phocus Agency)

Gli chiedo: “Si può sostenere che il teatro, in particolare quello sudamericano, in Argentina o in Cile, dove si vivono condizioni economiche e politiche difficili, se non autoritarie come in Brasile, resta proprio per questo un laboratorio sociale?”

Accidentale, imperfetto, pieno di umanità

Per noi latinoamericani il teatro è una necessità – mi dice – è un luogo dove incontrarsi, per capire e approfondire la propria identità. A volte è uno spazio di assemblea, a volte di resistenza. Tutto ciò che nasce per necessità ha sempre in sé una vibrazione che commuove”.

Sulla commozione, sull’empatia, Tolcachir lavora molto. Creazioni come Emilia, o El viento en un violin, anche il più recente Edificio 3 (produzione, lo scorso anno, del Piccolo di Milano) hanno girato il mondo e fatto di lui il rappresentante di una poetica della sensibilità.

Tutto ciò che mi colpisce – mi spiega ancora – si trasforma in teatro. Non saprei dire esattamente da dove mi nasca questo stimolo. Ma ciò che mi serve di più è avere a disposizione uno spazio di libertà e di rischio, come è questo, il lavoro che sto facendo con i giovani attori dell’Ecole”.

E ancora:

Tutto ciò che è accidentale, imperfetto, pieno di umanità, rimane spesso fuori dal lavoro d’attore. Ma è proprio questo materiale, assolutamente personale, quello che mi interessa”.

“Al di là della fiducia personale (una cosa che a me manca) la mia preoccupazione è trovare qualcosa che superi l’idea di teatro soltanto come professione. Non riesco proprio a smettere di pensare al teatro come vocazione“.

Claudio Tolcachir - Ecole des Maitres 2022

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ECOLE DES MAÎTRES 2022
corso internazionale itinerante di perfezionamento teatrale
XXX edizione: 26 agosto – 1 ottobre 2022 

La creazione accidentale
maître Claudio Tolcachir
assistenti Hugo Samek, Nicoletta Oscuro
allievi Viola Carinci, Daniele Cavone Felicioni, Christian di Filippo, Lucia Marinsalta (Italia); Lénaïc Brulé, Sarah Espour, Paul Mosseray, Laura Ughetto (Belgio); Julien Desmarquest, Isabel Aimé Gonzáles Sola, Ana Maria Haddad Zavadinack, Ophélie Trichard (Francia); Ana Baptista, Filipa Carloto Matta, Eduardo Molina, Lúcia Pires (Portogallo)

partner di progetto e direzione artistica 
CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa (Italia) 
CREPA – Centre de Recherche et d’Expérimentation en Pédagogie Artistique (CFWB/Belgio) 
Teatro Nacional D. Maria II, TAGV – Teatro Académico de Gil Vicente (Portogallo) 
Comédie de Caen – Centre Dramatique National de Normandie, 
Comédie, Centre dramatique national de Reims (Francia)
con il sostegno di 
MiC – Direzione Generale Spettacolo, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale cultura, sport e solidarietà, Fondazione Friuli (Italia) 

Claudio Tolcachir guiderà l’Ecole des Maîtres 2020

[Per il perdurare dello stato di emergenza sanitaria l’edizione diretta da Claudio Tolcachir è stata rimandata a data da individuare successivamente].

L’Ecole des Maîtres 2020 prenderà il via alla fine di agosto e sarà guidata dal regista argentino Claudio Tolcachir. E’ stato appena pubblicato il bando che selezionerà sedici giovani attori, i quali potranno partecipare a questo corso internazionale itinerante di perfezionamento teatrale, giunto alla 29sima edizione. L’Ecole des Maîtres permetterà loro di lavorare per parecchie settimane con un ‘maître’, un maestro del teatro internazionale, qual è indiscutibilmente Tolcachir. 

immagine di Claudio Tolcachir
il regista argentino Claudio Tolcachir – ph. Tommaso Le Pera

Per giovani attori, provenienti da 4 Paesi europei

Lo comunica il Css, teatro stabile d’innovazione del Fvg, sede a Udine, capofila della cordata europea che, grazie a un’idea del critico teatrale Franco Quadri, ha dato il via trent’anni fa a questa iniziativa transnazionale, riservata a attori tra i 24 e i 35 anni con provenienze da Portogallo, Francia, Belgio, oltre che dall’Italia.

“Sono convinto che, per un maestro del palcoscenico e anche per un regista, la qualità più importante sia avere uno sguardo attento – spiega l’artista argentino – così da poter vedere che cosa c’è nell’altro e che probabilmente l’altro non sa di avere. Un buon maestro è chi fa nascere l’attore che c’è nell’allievo. Non mi interessa l’idea di un attore che parla bene, che si muove bene. La tecnica è ovviamente una base necessaria per agire su un palcoscenico. Ma per giungere a un teatro che commuove, come il mio, ho necessità di vedere l’umanità dell’attore”.

Ecole des Maitres - Claudio Tolcachir

Tolcachir ai suoi attori: “Suonate il campanello!”

Tolcachir è nato e vive in Argentina dove ha fondato, ancora nel 1998, la compagnia Timbre Quatro (campanello numero quattro). Il nome fa riferimento alle origini del suo lavoro teatrale, nel seminterrato di un appartamento a Buenos Aires: per entrare bisognava suonare. Da allora la sua visibilità internazionale è andata via via crescendo. Ospite a Madrid, Parigi, Lisbona, Dublino, New York, in Italia ha presentato i suoi spettacoli alla Biennale di Venezia, e anche a Roma e al Piccolo di Milano. Qui ha creato la versione italiana del suo titolo più noto, Emilia, con Giulia Lazzarini protagonista.

Lo scorso novembre, sempre a Milano, al Teatro Franco Parenti, è andato in scena Próximo, spettacolo che sembra fatto apposta per aiutarci a capire le conseguenze dell’emergenza che stiamo attraversando.

Próximo, testo e regia di Claudio Tolcachir, lo scorso novembre al Teatro Franco Parenti

“Oltre che un’istantanea dell’amore ai tempi dei social network – spiega Tolcachir – “Próximo” è un’opera intima, che si interroga su quanto possiamo “essere vicini” a qualcuno che è lontano. Quando la comunicazione si interrompe, l’illusione di occupare lo stesso spazio svanisce e resta solo la solitudine e la consapevolezza della profonda distanza che ci separa, e separa in teatro i due personaggi. Eppure, forse come noi, essi riescono a costruire una loro intimità fatta di silenzi, sguardi mediati da uno schermo e soprattutto dal linguaggio“.

Si comincia a Udine. Poi Roma, Lisbona, Coimbra, Liegi, Caen e Reims

Il corso, intitolato “La creazione accidentale”, si svilupperà per 13 giornate a Udine – dal 28 agosto all’8 settembre – e proseguirà con fasi di lavoro e presentazioni pubbliche a Roma, Lisbona, Coimbra, Liegi, Caen e Reims, fino al 17 ottobre.

La scadenza per candidarsi all’Ecole des Maîtres 2020 è il 9 aprile 2020 (il bando completo è sul sito www.cssudine.it).

[pubblicato il 12 marzo 2020 su IL PICCOLO – quotidiano di Trieste]