Sogno di una Abramovic di mezza estate

Non c’è via d’uscita. L’arte contemporanea se la deve vedere sempre con la parodia dell’arte contemporanea. Marina Abramovic insegna. Ma forse non è Marina Abramovic.

Marina Abramovic

Puoi prenderla dal punto di vista di Alberto Sordi, in visita con la moglie alla Biennale di Venezia in quell’episodio cinematografico – Le vacanze intelligenti (1978) – che resta ancora un capolavoro d’ironia e un impeccabile soggetto comico. E anche uno straordinario richiamo per vistare oggi la Mostra veneziana.

Oppure dal punto di vista di Virginia Raffaele (2017). Che con l’imitazione di Marina Abramovic, “madre di tutte le performance” ha sfondato oramai le visualizzazioni su YouTube.

In mezzo, ci metterei volentieri quei due minuti della Grande Bellezza di Sorrentino, quando una certa Talia Concept invasatissima (l’attrice triestina Anita Kravos, “quattro ore di ciak e un fortissimo mal di testa”) si sbatte contro le pietre antiche del Parco degli Acquedotti a Roma.

L’arte contemporanea insomma va presa sul serio. Ma si può anche prenderla in giro.

Una sera di mezza estate

Così in una sera d’estate mi è capitato di incontrarla di nuovo. Forse non era Marina Abramovic, ma certo era la parodia di Marina Abramovic. 

Andrea Cosentino la serviva a Trieste, sul piatto d’argento di un piccolo festival molto Freak, (che si è concluso ieri, ma continua con Approdi Futuri ). Attore e stand-up comedian, da una decina d’anni Cosentino non ha esitazioni nel confrontarsi dal vivo e in video con la madre di tutte le performance.

Not here, not now consiste in un’oretta di irridenti divagazioni sulla vita e i miracoli dell’artista di origine serba, confrontati con quelli di Cosentino, artista pure lui, ma d’origine abruzzese. Identica la distanza dalla lingua italiana. 

Distanza ridotta addirittura a pochi centimetri, quando lui stesso, appunto dieci anni fa, si era trovato difronte l’altra, in occasione delle giornate del Metodo Abramovic al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano.

Di quell’esperienza, testimoniata pure da un certificato d’autenticità esibito con un orgoglio sornione, Cosentino serba un bel po’ di ricordi che condivide con gli spettatori. Tra la serietà del performer e lo sberleffo del clown.

Andrea Cosentino - Not here, not now
Andrea Cosentino – Not here, not now

Trova l’originale

La parrucca nerissima con la treccia, il naso finto e importante, la tunica e le scarpe col tacco, ne fanno infatti una copia quasi perfetta. E anche perfetto è il gioco delle citazioni, molte delle quali in video.

Di cui gli appassionati veri della vera Abramovic sapranno trovare i riferimenti giusti. E volendo, scherzarci sopra. Guardate un po’ queste clip.

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NOT HERE, NOT NOW
di e con Andrea Cosentino
regia Andrea Virgilio Franceschi
video Tommaso Abatescianni

[sul lavoro teatrale di Andrea Cosentino si può leggere il libro intitolato L’apocalisse comica a cura di Carla R. Antolini, Editoria&Spettacolo]