Santo Stefano in casa Cupiello. L’altro Eduardo

Devo averlo scritto un centinaio di volte almeno. Le feste raccomandate, gli anniversari, le ricorrenze, i compleanni, mi scatenano l’orticaria, le bolle, e pure il prurito. Natale più di tutte.

Quindi ho deciso di scomparire dai radar, per questi tre giorni almeno. Divano.

Eduardo De Filippo

Leggere sì. Che cosa?

A questo punto, sdraiato, mi sono chiesto: che potrei leggere? Non ci crederete, ma un’idea perversa mi ha fatto tirare fuori dallo scaffale Eduardo della libreria nientemeno che Natale in casa Cupiello. Edizione princeps. Cioè quella dei Meridiani Mondadori, quella più note che testo, quella più filologica: “Tommasi’ te piace ‘o Presebbio?” (p. 812).

Niente da fare, però. Dopo una decina di pagine ho mollato: credo di conoscerla a memoria, nonostante sia nato e cresciuto a latitudini ben distanti da Napoli.

E poi: perché calarmi anch’io, proprio nel giorno di Natale, in quel familismo moralistico e basso-borghese, che è il tipico segno dell’Eduardo più noto e più rappresentato?

“Tommasino, ti piace il presepe?”. “A me non mi piace”.

Il caso ha voluto

Caso ha voluto che dallo stesso scaffale, poco distante dal Meridiano, occhieggiassero due altri volumi, di un bel verde trifoglio. Il primo Vorrei caro Eduardo (legare il tuo nome al Piccolo Teatro. Lettere 1941-1980). Il secondo Mio caro Eduardo (Eduardo De Filippo e Lucio Ridenti. Lettere 1935, 1964).

Come si capisce, sono selezioni della corrispondenza che il co-fondatore del Piccolo teatro di Milano, Paolo Grassi, e uno dei più autorevoli critici teatrali dell’epoca, oltre che attore e editore, appunto Lucio Ridenti, hanno scambiato con De Filippo.

Con competenza e certosina pazienza, li ha messi assieme Maria Procino, che dei materiali conservati presso la Fondazione Eduardo De Filippo è un po’ la vestale. Archivista, storica e studiosa di diari, dicono di lei le note di copertina. Ma Procino è molto di più.

Al festival delle Corrispondenze

Quando l’ho incontrata, lo scorsa estate a Monte del Lago, sul Trasimeno, per una bella serata al Festival delle Corrispondenze, nei suoi racconti si è aperto un vulcano di episodi, piccoli e grandi, recenti e lontani, che la legano alla famiglia De Filippo.

E fanno di lei la voce più autorevole, e la più scientifica dal punto di vista degli epistolari, se si vuole conoscere da vicino il versante biografico della dinastia eduardiana. Perché fin da giovanissima, lei là stava, dai De Filippo.

Però, non me la sono sentita, proprio a Natale, di mettere giù una recensione. Non tirava aria. Però: se venisse voglia anche a voi di andare un po’ oltre a “te piace ‘o Presebbio?” e a “ha da passà ‘a nuttata”, questi due libri sarebbero la lettura giusta. Per conoscere, oltre all’Eduardo drammaturgo, anche l’Eduardo imprenditore e impresario, l’Eduardo dietro le quinte. L’altro Eduardo insomma.

Quello che Lino Musella ha raccontato molto bene nello spettacolo Tavola tavola, chiodo chiodo… Al quale proprio Maria Procino ha dato il proprio contributo di esploratrice di lettere e archivi.

Lino Musella in Tavola tavola, chiodo chiodo...
Lino Musella in Tavola tavola, chiodo chiodo…

Grassi, Ridenti… e Eduardo

Sono dunque due bei volumi, pubblicati da Guida Editori per la Fondazione De Filippo. Insieme fanno più di 450 pagine e aggiungono sfumature inaspettate anche al carattere di Paolo Grassi, il meno studiato dei due (o tre) fondatori del Piccolo Teatro (vedi qui quello scrivevo 4 anni fa).

Ma accendono pure un riflettore importante sull’attività di Lucio Ridenti, fino a ora terreno di studio accademico e di tesi di laurea. Ridenti, che è stato invece figura importante per il sistema teatrale italiano, attore prima, giornalista poi, aveva diretto la rivista Il Dramma, decisiva per la circolazione di nuovi testi teatrali nell’Italia pre e post-bellica.

L’immersione epistolare è durata ben oltre la giornata natalizia, e si è conclusa oggi, nell’altro giorno di relax festivo, quello di Santo Stefano

Mentre leggevo, comunque, pensavo insistentemente a una delle più belle riedizioni di Casa Cupiello che mi sia capitato di recente di vedere.

Ne ho parlato su QuanteScene! all’inizio del 2023 quando, proprio nel giorno della Befana, mi sono ritrovato a Napoli, al Teatro Bellini, per vedere ri-animata con ombre, pupazzi, figure, proprio quella commedia, novant’anni dopo il debutto. 

Cum figuris in casa Cupiello

Natale in casa Cupiello, spettacolo per attore cum figuris – progetto nato da un’idea di Vincenzo Ambrosino e Luca Saccoia e diretto da Lello Serao – avrebbe meritato ben più di quel minimo Premio che si è portato via nella finale degli Ubu di qualche giorno fa: il riconoscimento è andato ai costumi, ideati da Federica Del Gaudio, per i pupazzi inventati da Tiziano Fario

Natale in casa Cupiello, spettacolo per attore cum figuris -
Natale in casa Cupiello, spettacolo per attore cum figuris

Ma poteva invece essere lo Spettacolo dell’anno. Poteva essere un Premio Speciale. Come referendario Ubu lo avevo candidato “perché rivela ancora una volta la forza del teatro delle figure e sottrae questo genere al pregiudizio che lo vuole riservato a pubblici minoritari”. Ma le cose non sono andate cosi. Il perché lo spiega e anche bene, Andrea Pocosgnich, nell’ultima parte del suo commento-bilancio agli Ubu 2023.

Allora, proprio a Santo Stefano, proprio nel giorno in cui, nella commedia, Luca Cupiello potrebbe lasciarci per sempre (ma forse anche per lui, come pare abba deciso Eduardo per l’edizione televisiva, potrebbe “passà ‘a nuttata”), condivido con voi una clip di quello spettacolo-presepe.

Se ne presentasse l’occasione, fareste proprio bene a vedere (a gennaio, per esempio, il giorno 11, si replica al Comunale di Corato, in Puglia).

Premi Ubu 2023. Chi vince? E chi perde. La diretta

Dalla poltrona numero 20, fila E, della sala Leo De Berardinis all’Arena del Sole di BolognaQuanteScene! seguirà per voi, tra pochi minuti, la proclamazione e la consegna dei Premi Ubu 2023. Sarà una lunga serata, c’è da scommettere.

Potete seguire il blog (anche da Facebook) con tutti gli aggiornamenti in tempo reale.

Padre Ubu consegna i Premi Ubu
Padre Ubu in persona consegna l’ambito riconoscimento ai vincitori Ubu 2023

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20:50

Come molti di voi già sanno, il referendum Ubu è promosso dall’Associazione Ubu per Franco Quadri, e continua a svolgersi, anche dopo la scomparsa del suo ideatore. Quest’anno sono 45 edizioni.

I voti dei referendari, ovvero giornalisti, critici, studiosi, operatori esperti di spettacolo contemporaneo – quest’anno sono stati in tutto 69 – contribuiscono a segnalare quanto di più significativo ha prodotto la scena italiana nei 12 mesi appena trascorsi. 

In due tornate, con ballottaggio finale, per ciascuna delle 16 categorie e per i 3 premi speciali, vengono individuati i vincitori, che saranno poi premiati a dicembre, come succede ora per questa serata Ubu 2023.

manifesto Premi Ubu 2023

La serata

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20:58

Bene, finalmente sto comodo. Comodissimo. Per modo di dire. Ho il portatile appoggiato sulle ginocchia e spero che la batteria regga fino alla fine della serata. Quelli della Apple mi hanno detto fìdati, te ne abbiamo messo una nuova di pacca. Di continuo devo cambiare gli occhiali per guardare il palco prima, e guardare poi il display. La vita dei cronisti è sempre stata dura. Stare sul pezzo, resterebbe comunque l’imperativo. O l’aperitivo.

Poco distante da me c’è il collega e amico Renzo Francabandera. Anche lui sta facendo la diretta dagli Ubu 2023 per PAC- Paneacquaculture, dove mette in fila, una dopo l’altra, le immagini della serata. Se cercate una bella stereofonia visiva, potete seguire anche lui, in parallelo. Il link è questo.

Infine, se siete davvero incontentabili, vi dirò che potete pure seguire una diretta video trasmessa sui canali dell’Associazione Ubu Per Franco Quadri. Ecco il link su YouTube, e quello su Facebook.

Anche Rai Radio3 si collegherà in diretta più tardi, verso le 22.45, per le fasi finali della serata, con gli interventi di Laura Palmieri, dentro al programma 𝐼𝑙 𝑡𝑒𝑎𝑡𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝑅𝑎𝑑𝑖𝑜3 / 𝑇𝑒𝑎𝑡𝑟𝑖 𝑖𝑛 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎. 

Insomma: dovete proprio essere dei gran menefreghisti, se non approfittate di tutto sto bendiddio mediatico.

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21:02

La serata ha preso il via. Sul palco è apparso Graziano Graziani, che la condurrà. Accanto a lui Elena Di Gioia, delegata alla Cultura del comune di Bologna e Città Metropolitana.

Si aggiunge loro adesso Gioia Salvatori, l’attrice che avrà il compito, con Graziani, di presentare via via i vincitori. È una tradizione del Premio, questa della valletta sui generis. Salvatori sta cimentandosi ora in un monologo ironico. Parecchio urlato. Però qualcuno ride.

La parola, anzi i suoni, passano ora a Mirco Mariani e al suo gruppo Gli Extraliscio, saranno colonna musicale portante dell’intera serata.

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21:17

Siamo già nel vivo della premiazione. Graziano Graziani chiederà a ciascuno dei premiati di pensare a una parola che rappresenti un augurio, un talismano, un desiderio per l’anno che viene. Si comincia con i cosiddetti premi tecnici:

SCENOGRAFIA
Margherita Palli per Romeo e Giulietta

E’ la settima volta che la scenografa di Ronconi, ma in questo caso di Mario Martone, ottiene un Ubu. La sua parola, per il 2024 è GIOCARE. Ritira il premio Alberto Benedetto, direttore di produzione del Piccolo Teatro di Milano. Palli appare in video.

COSTUMI
Federica Del Gaudio per Natale in casa Cupiello, cum figuris

Ha vestito i pupazzi di Tiziano Farlo per la più originale fra le edizioni del Natale eduardiano. spettacolo a mio avviso tra i migliori di questa annata, Per il 2024 Del Gaudioha scelto la parola COMUNITA’.

DISEGNO LUCI
Cesare Accetta per La Cupa

Maestro della luce Accetta ha illuminato il più intricato e oscuro spettacolo di Mimmo Borrelli. La sua parola è RITORNO ALLA RICERCA.

PROGETTO SONORO/MUSICHE ORIGINALI
GUP Alcaro per Lazarus 

In realtà sul palco sono in sei, l’universo sonoro del musical firmato da David Bowie e Enda Walsh e prodotto in Italia da ERT Emilia Romagna Fondazione. La parola che tutti insieme consegnano è SORPRESA.

Graziani ricorda l’eredità del Patalogo, l’annuario del teatro italiano confluito poi nell’enorme data base teatrale dei Premi Ubu, fondamentale lavoro di storiografia del contemporaneo. Vi si dedica il team bolognese di Altre Velocità.

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21:39

Su un tavolo, a lato del palcoscenico mandano bagliori scenografici una decina di coppe Ubu. Che tra un po’ finiranno nelle mani di:

ATTORE/PERFORMER UNDER 35
Alberto Boubakar Malanchino 

Dedica il suo premio a tutta la seconda generazione, i figli nati in Italia dagli immigrati di tanti paesi. A loro, soprattutto ai giovani attrici e attori, che si stanno facendo sotto, va l’incoraggiamento di uno che ce l’ha fatta, anche grazie al suo forte spettacolo Sia. La parola scelta dal giovane premiato è PERSONA, “come l’album di Marrakesh” specifica.

ATTRICE/PERFORMER UNDER 35
Petra Valentini

La sua parola è PASTAMADRE, “perché serve tempo per fare il teatro, e per farlo bene. E’ un elemento vivo, il lievito, e se ne deve avere cura e dedizione“. Lei legge alcune pagine da L’evento di Annie Arnaux, lui una poesia di Nazim Hikmet.

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21:45

Il breve intervento musicale di Mirco Mariani e del suo gruppo ci instrada ora verso i Premi Speciali, “un campo indefinito di progetti editoriali e di ricerca, e di parabole artistiche difficilmente inquadrabili nelle categorie tradizionali dei Premi“. Ne parlano Maddalena Giovannelli, Lorenzo Donati e Roberta Ferraresi. Non solo tre: sono ben sei premi perché si è verificato un triplice ex aequo.

PREMI SPECIALI 2023 ex aequo

AMATI, Archivio Multimediale degli Attori Italiani a cura di Siro Ferrone e Francesca Simoncini

Is Mascareddas, nel 40simo anniversario del percorso di ricerca sul teatro di figura

La bottega dello sguardo, centro di documentazione realizzato da Renata Molinari

Mi ritrovo ancora qui, per quanto pensassi di aver chiuso tutto ciò che avevo fatto in un cassetto: nel teatro invece si vivono molte vite” dice Renata Molinari, figura fondamentale nella redazione editoriale di molti decenni di Patalogo. Molinari ha scelto METAMORFOSI come parola-mantra.

Alle figure più iconiche della identità sarda, Is Mascaredas dedica invece il suo premio, con la parola DUBBIO. Mentre per Francesca Simoncini di AMATI, il termine più pertinente è DRIBBLING.

PREMI SPECIALI 2023

I restanti due Premi Speciali, vanno a:

Valentina Valentini e Viviana Raciti per l’attività editoriale sul teatro di Franco Scaldati
e a
Kepler-452 per l’attività di ricerca sul campo alla GKN e il lavoro di allestimento di Il Capitale

Un premio che va a un collettivo, di fabbrica, spiega Nicola Borghesi. Il quale ritrova il filo di più di trenta mesi di lotta e di presidio, nella fabbrica fiorentina della GNK. E si lancia nel finale in un crescendo improvvisato .”Viva Marx. Viva il collettivo di fabbrica GKN. Viva il teatro“.

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22:07

NUOVO TESTO STRANIERO / SCRITTURA DRAMMATURGICA
Anatomia di un sucidio di Alice Birch

Ritira il premio, su indicazione dell’autrice, la traduttrice Margherita Mauro, un riconoscimento che anche alla categoria – essenziale – dei traduttori teatrali. RAGGIANTE infatti è una parola presente nel testo della Birch.

NUOVO TESTO ITALIANO / SCRITTURA DRAMMATURGICA
Via del Popolo di Saverio La Ruina

Teatro del plurilinguismo, lo definisce Graziani. Dopo i doverosi ringraziamenti, La Ruina spiega come sia il stato padre, “come una foglia sull’albero” e oramai scomparso , la radice di questo lavoro dedicato alla sua città, Castrovillari.

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22:18

Tocca adesso ad attori e attrici protagonisti.

ATTORE/PERFORMER
Francesco Villano

ATTRICE/PERFORMER
Marta Ciappina

Ciao fratello“. Si abbracciano la performer-coreografa e l’attore di La casa di argilla. BAGLIORE è la voce che Ciappina ha scelto per il 2024. “I vostri occhi profumano di futuro, quel futuro che piace a Marta“. Villano legge una pagina di Ágota Kristóf.

Una lettera di Campo Innocente, letta da Tania Garribb, firmata da oltre trecento artisti, chiede l’adesione del mondo dello spettacolo alla causa palestinese “contro l’invisibilizzazione del genocidio in corso“. Una lettera – dicono le attiviste che innalzano manifesti e cartelli – che al tempo stesso va contro antisemitismo e islamofobia.

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22:38

SPETTACOLO STRANIERO PRESENTATO IN ITALIA
Caridad – Angélica Liddell

Non lavoro con attori, lavoro con persone, Caridad è stato un lavoro molto difficile in tempi così puritani“, sono parole della regista catalana che quasi a sorpresa sale in palcoscenico e si rivolge al pubblico.

REGIA
Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni per Anatomia di un suicidio e Il ministero della solitudine

Dicono: “ZIGZAG è una linea che procede spezzandosi, una forma e un procedere con precisi movimenti. All’origine del mondo non c’è il Big Bang, ma uno zigzag“. Questo il ragionamento dei due creatori.

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22:45

Comincia la diretta radiofonica su Rai Radio3, il microfono ora nelle mani di Laura Palmieri, ma si parte con musica di Mirco Mariani e degli Extraliscio. “Voglio vederti danzare“. Battiato vince su tutti, sempre. Fa impressione che venga dopo il proclama di appoggio alla causa palestinese, Fatto sta che metà platea è in piedi, e, mentre si danza, gira tutta stanza. La sala, anzi.

È ora il momento del

PREMIO ALLA CARRIERA
Danio Manfredini

Doloroso, fragoroso e ironico, tutto assieme, è il monologo che Manfredini interpreta, ripreso da Minetti, ritratto dell’artista da vecchio, il più bel testo, probabilmente, di Thomas Bernhard.

Ognuno porta la sua croce, io porto la mia. Ma non mi sembra la più pesante, visto ciò che succede nel mondo”. La dedica di Mafredini va a Vincenzo Del Prete, “la persona che da decenni mi ascolta nel mio processo creativo”. La parola che lui sceglie per il teatro del 2024 è ATTORE, composta dalle stesse lettere di TEATRO. “Ma sono solo loro, gli attori, quelli che mettono i piedi sul palcoscenico, ed è solo grazie a loro che il gioco si compie, gioco che ha a che fare con la coscienza dell’umano”.

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23:08

SPETTACOLO DI DANZA
Gli anni – Marco D’Agostin

Chissà se è davvero benaugurante la sua parola: ASTEROIDE. Il rischio che precipiti sulla terra è un segno nefasto, ma qualchecosa, finalmente potrebbe cambiare. Magari in meglio.

SPETTACOLO DI TEATRO
Anatomia di un sucidio – Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni

È un imponente semicerchio quello formato ora sul palcoscenico dell’Arena del Sole dai creatori di questo spettacolo e dagli altri premiati. La parola talismano, che insieme ci consegnano, è ALLEANZA, “patto, risonanza desiderio comune, tutto ciò che ci lega assieme”.

Anatomia di un suicidio l’abbiamo fatta tutti noi, compresa quella cosa che si chiama regia” dichiara Lisa Ferlazzo Natoli. “Una straordinaria creatività collettiva, un capocomicato del ventunesimo secolo“, lo definisce Graziani.

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23:25

Si aggiunge ora a quelli tradizionalmente assegnati dagli Ubu un altro premio.. Rossella Menna, referendaria e madrina, per questa sera, dell’ottavo Premio Franco Quadri lo annuncia così:

“Il vincitore è Eugenio Barba, maestro ottantasettenne e pioniere“.

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23:32

Prolungato riassunto di nomi e titoli premiati, ad uso dei radioascoltatori. E una canzone patchwork per mettere insieme tutte le parole piovute durante la serata. La interpreta Sonia Salvatori.

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23:53

Maddalena Giovannelli, Lorenzo Donati e Valter Malosti commentano i risultati di questa 45esima edizione. L’ultimo capitolo è fatto di musica. Mirco Mariani e gli Extraliscio chiudono quando è quasi mezzanotte una lunga e premiata serata. Per i nottambuli il bello comincia adesso. Buona notte.

Breaking news. Tutte le nomination dei Premi Ubu 2023

Sono state annunciate pochi minuti fa, nel corso della trasmissione di Rai RadioTre, Teatri in prova, le nomination che da questo momento compongono l’elenco dei candidati ai Premi Ubu 2023.

Promosso dall’Associazione Ubu per Franco Quadri, il referendum sullo spettacolo dal vivo in Italia continua a svolgersi, anche dopo la scomparsa del suo ideatore. E tocca quest’anno quota 45.

Premi Ubu 2023

Poco fa, Laura Palmieri, conduttrice da studio, e Sergio Lo Gatto, Sara Chiappori, Leonardo Mello, hanno elencato tutti i nomi e tutti i titoli che formano ora la short list dei finalisti: le rose di tre candidati per ciascuna categoria.

Grazie ai voti di 69 referendari – giornalisti, critici, studiosi, operatori esperti di spettacolo contemporaneo – ogni anno i premi Ubu segnalano quanto di più significativo ha prodotto la scena italiana nei 12 mesi appena trascorsi.

L’attesa

È una storia gloriosa, questa degli Ubu, inventati da Franco Quadri nel 1978, in occasione della prima pubblicazione del Patalogo, l’annuario del teatro italiano edito da Ubulibri. Una storia che si snoda da oramai 44 edizioni, attese sempre con impazienza da artisti, compagnie, teatri, produttori, organizzatori, e anche dal pubblico.

Premi Ubu - la storia

Saranno adesso i 69 referendari degli Ubu 2023, a votare via mail una seconda volta e, fatte le somme, a indicare per ciascuna delle 16 categorie, il vincitore o la vincitrice. 

Premi Ubu 2023 - i referendari

Come già era accaduto lo scorso anno, la serata finale si svolgerà lunedì 18 dicembre 2023 a Bologna, nella sala principale dell’Arena del Sole. Seguita da un collegamento diretto Rai.

Premi Ubu 2023 - la finale

Di seguito, tutti gli artisti, le compagnie, gli spettacoli e i progetti promossi alla fase numero due. Appuntamento a dicembre a Bologna.

Le nomination Ubu 2023

SPETTACOLO DI TEATRO
Anatomia di un sucidio – Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni
Hybris –  Antonio Rezza e Flavia Mastrella
Natale in casa cupiello, cum figuris – Vicenzo Ambrosino, Luca Saccoia e Lello Serao

SPETTACOLO DI DANZA
Dream – Alessandro Sciarroni
Femina – Michele Abbondanza e Antonella Bertoni
Gli anni – Marco D’Agostin

REGIA
Arturo Cirillo per Cyrano de Bergerac
Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni per Anatomia di un suicidio e Il ministero della solitudine
Leonardo Lidi per Zio Vanja – Progetto Cechov 2a tappa

ATTRICE/PERFORMER
Marta Ciappina
Antonella Morea 
Monica Piseddu

ATTORE/PERFORMER
Renato Carpentieri 
Francesco Pennacchia 
Mario Perrotta
Francesco Villano

ATTRICE/PERFORMER UNDER 35
Federica Carruba Toscano
Arianna Pozzoli 
Petra Valentini

ATTORE/PERFORMER UNDER 35
Alessandro Bandini
Alfonso De Vreese
Alberto Boubakar Malanchino 

SCENOGRAFIA
Tiziano Fario per Natale in casa Cupiello, cum figuris
Margherita Palli per Romeo e Giulietta
Marco Rossi per Anatomia di un suicidio
Rosita Vallefuoco per Felicissima Journata

COSTUMI
Emanuela Dall’Aglio per Edipo
Federica Del Gaudio per Natale in casa Cupiello, cum figuris
Dolce & Gabbana per Maria Stuarda
Gianluca Falaschi per Cyrano de Bergerac

DISEGNO LUCI
Cesare Accetta per La Cupa
Maria Elena Fusacchia per Tre sorelle
Pasquale Mari per Romeo e Giulietta

PROGETTO SONORO/MUSICHE ORIGINALI
GUP Alcaro per Lazarus 
Riccardo Fazi e Lorenzo Tomio per Tre sorelle
Franco Visioli e Alessandro Levrero per Cirano deve morire

NUOVO TESTO ITALIANO/SCRITTURA DRAMMATURGICA
Fratellina di Spiro Scimone
Il ministero della solitudine, drammaturgia collettiva per La casa d’argilla
Via del Popolo di Saverio La Ruina

NUOVO TESTO STRANIERO/SCRITTURA DRAMMATURGICA
Anatomia di un sucidio di Alice Birch
Entertainment di Ivan Vyrypaev 

SPETTACOLO STRANIERO PRESENTATO IN ITALIA
Caridad – Angélica Liddell
Faith, Hope, Charity – Alexander Zeldin
Het Land Nod – FC Bergman

PREMI SPECIALI
AMATI, Archivio Multimediale degli Attori Italiani a cura di Siro Ferrone e Francesca Simoncini
Valentina Valentini e Viviana Raciti per l’attività editoriale sul teatro di Franco Scaldati
Kepler-452 per l’attività di ricerca sul campo alla GKN e il lavoro di allestimento di Il Capitale
Is Mascareddas, nel 40simo anniversario del percorso di ricerca sul teatro di figura
La bottega dello sguardo, centro di documentazione realizzato da Renata Molinari
Archivio Zeta, per Vent’anni di teatro al cimitero militare germanico del passo della Futa 

Breaking news. Le nomination dei Premi Ubu 2022

A tarda sera, pochi minuti fa, nella trasmissione radiofonica di Rai RadioTre, Teatri in prova, sono state rese pubbliche le terne che si disputeranno la vittoria nella finale dei Premi Ubu 2022, prevista per il 12 dicembre a Bologna all’Arena del Sole. Scrollate per scoprire tutti i finalisti.

le statuette dei Premi Ubu 2015

Come negli anni scorsi, l’annuncio delle nomination precede di alcune settimane la serata della finale e crea quell’aspettativa che fa dell’assegnazione dei Premi Ubu un momento importante del teatro italiano. Momento che si ripete dal 1978, quando Franco Quadri ne ideò la prima ‘prototipa’ edizione.

“L’ecosistema teatro si muove, e i premi registrano i sommovimenti” ha detto Graziano Graziani, presentando con Laura Palmieri la serata radiofonica di oggi. Nella quale sono state ricordate due delle figure più importanti della critica teatrale italiana, recentemente scomparse, Maria Grazia Gregori e Renato Palazzi.

Riporto di seguito le terne (qualche volta pure quaterne, o magari ambi, dipende dall’aritmetica dei voti) degli artisti e di titoli indicati dagli 80 referendari Premi Ubu 2022, che hanno espresso le loro preferenze fra tutti gli spettacoli che la scena italiana ha prodotto e circuitato tra primo settembre 2021 e 31 agosto 2022.

I dati dei Premi Ubu 2022

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Spettacolo di teatro

L’Angelo della Storia creazione di Sotterraneo (ideazione e regia di Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Daniele Villa)

Bros di Romeo Castellucci

Chi ha paura di Virginia Woolf? di Edward Albee (regia di Antonio Latella)

Spettacolo di danza

Inferno regia, coreografia di Roberto Castello

Manifesto Cannibale concept e regia di Francesca Pennini

OtellO progetto e realizzazioneKinkaleri – Massimo Conti, Marco Mazzoni, Gina Monaco

Paradiso coreografie di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci

Curatela / Organizzazione

Danila Blasi (PIN Doc)

Collettivo Amigdala (Periferico Festival)

Maurizio Sguotti e Kronoteatro (Terreni Creativi Festival)

Regia

Licia Lanera per Con la carabina

Antonio Latella per Chi ha paura di Virginia Woolf?

Leonardo Lidi per La signorina Giulia

Massimo Popolizio per M. Il figlio del secolo

Attrice / Performer

Sonia Bergamasco (Chi ha paura di Virginia Woolf?)

Monica Demuru (Giorni)

Valentina Picello (Edificio 3)

Attore / Performer

Marco Cavalcoli (AshesOttantanove)

Vinicio Marchioni (Chi ha paura di Virginia Woolf?)

Tommaso Ragno (M. Il figlio del secolo)

Attrice / Performer under 35

Dalila Cozzolino

Stefania Tansini 

Giuliana Vigogna 

Attore / Performer under 35

Alessandro Bay Rossi 

Ludovico Fededegni 

Scenografia

Radu Boruzescu (Edipo re)

Alfredo Pirri (Paradiso)

Paola Villani (Carne blu)

Costumi

Gianluca Falaschi (Agamennone)

Gianluca Sbicca (M. Il figlio del secolo)

Disegno luci

Nicolas Bovey (La signorina GiuliaI due gemelli veneziani)

Simona Gallo (Tutto Brucia)

Giulia Pastore (La notte è il mio giorno preferito)

Progetto sonoro / Musiche originali

Gianluca Misiti (Venere e AdoneL’armata Brancaleone)

F. Morello R.Y.F. (Tutto Brucia)

Muta Imago (Ashes)

Franco Visioli (Chi ha paura di Virginia Woolf?)

Nuovo testo italiano / Scrittura drammaturgica

L’Angelo della Storia di Daniele Villa/Sotterraneo 

Dei figli di Mario Perrotta 

Ottantanove di Elvira Frosini e Daniele Timpano 

Una riga nera al piano di sopra di Matilde Vigna 

Nuovo testo straniero / Scrittura drammaturgica

Brevi interviste con uomini schifosi di Daniel Veronese da David Foster Wallace 

Con la carabina di Pauline Peyrade 

Edificio 3 di Claudio Tolcachir 

Spettacolo straniero presentato in Italia

Catarina e a beleza de matar fascistas di Tiago Rodrigues (regia di Tiago Rodrigues

Liebestod | El olor a sangre no se me quita de los ojos Juan Belmonte di Angélica Liddell (regia di Angélica Liddell

Love (regia di Alexander Zeldin

Premio Ubu alla carriera e Premi Speciali

Viste le caratteristiche di questi premi, non è stata ufficializzata alcuna nomination. I vincitori saranno annunciati nel corso della serata finale.

Premi Speciale Franco Quadri

Jean-Paul Manganaro

Premi Ubu 2022 spirale

Premi Ubu 2021. Le nomination in diretta

Nel corso di Piazza Verdi, la trasmissione del sabato di Rai Radio3, sono state annunciate in diretta le nomination ai Premi Ubu 2021.

le statuette dei Premi Ubu
le “statuette” dei Premi Ubu

C’è un fremito, sempre, nell’apprendere quali saranno gli spettacoli, i testi, gli interpreti, gli artisti degli spettacoli dal vivo che, visti in Italia, concorreranno alla finale dei Premi Ubu.

Lo stesso fremito, questo pomeriggio, è nelle voci di Oliviero Ponte di Pino, Lorenzo Donati, Maddalena Giovannelli, “annunciatori” delle nomination agli Ubu 2021, edizione biennale, che considera tutte le produzioni che hanno debuttato in Italia tra settembre 2019 e agosto 2021.

Le condivido con voi, man mano che su Rai Radio3, loro tre ce le snocciolano.

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I titoli, gli artisti, le artiste in lizza per gli Ubu 2021

Migliore spettacolo internazionale presentato in Italia
Ink – Dimitris Papaioannou
Orestes in Mosul – Milo Rau
The mountain – Agrupacion señor Serrano
Ultraficciòn n.1 – El Conde de Torrefiel  

Miglior nuovo testo straniero
Chi ha ucciso mio padre – Edouard Loius
L’amore del cuore – Caryl Churchill
Tiresias – Kae Tempest

Miglior testo italiano o drammaturgia
Il filo di mezzogiorno – Ippolita Di Majo (secondo Goliarda Sapienza)
La Gloria – Fabrizio Sinisi
La tragedia è finita, Platonov – Liv Ferracchiati (da Checov)
Sylvie e Bruno – Chiara Lagani (da Lewis Carrol)
Spezzato è il cuore della bellezza – Mariano Dammacco

Colonna sonora
Collettivo Angelo Mai – Tiresias 
Giovanni Lo Cascio – Furore

Disegno luci
Luca Brinchi e Erika Z. Galli – Klub Taiga
Pasquale Mari  – Misery
Cristian Zucaro – Misericordia 

Migliori costumi
Emanuela Dell’Aglio  – Naturae
Ettore Lombardi  – Dialogo terzo
Gianluca Sbicca – Misery

Miglior performer under 35 
Francesco Alberici
Alessandro Bay Rossi 
Simone Zambelli

Migliore performer under 35 
Marina Occhionero 
Federica Rosellini
Petra Valentini

Migliore scenografia
Nicolas Bovay – La casa di Bernalda Alba e Le sedie
Alessandro Serra – Il giardino dei ciliegi
Giuseppe Stellato – La valle dell’Eden
Paola Villani – Earthbound

Miglior attore
Michelangelo Dalisi – Hamlet
Michele di Mauro – Le sedie
Gabriele Portoghese – Tiresias

Migliore attrice
Anna Della Rosa – Cleopatràs e Sorelle
Manuela Lo Sicco – Misericordia
Francesca Sarteanesi – Sergio

Miglior regia
Valerio Binasco- Le sedie
Fabio Condemi – La filosofia nel boudoir
Emma Dante – Misericordia
Antonio Latella – Hamlet

Curatela o organizzazione
Elena Di gioia – Epica Festival
Lucia Franchi e Luca Ricci- Kilowatt Festival
Maurizio Sguotti e Tommaso Bianco – Terreni Creativi Festival
Velia Papa – In teatro Festival

Migliore spettacolo di danza 2021
Best Regards – Marco D’Agostin
Dialogo terzo: In a Landscape – Collettivo Cinetico e Alessandro Sciarroni 
Doppelgänger – Bertoni / Abbondanza

Migliore spettacolo 2021
Hamlet (Shakespeare, regia Antonio Latella)
Antigone (Sofocle, regia Massimiliano Civica)
Misericordia (Emma Dante)
Piazza degli Eroi (Thomas Bernhard, regia Roberto Andò)

La finale dei Premi Ubu 2021 si svolgerà lunedì 13 dicembre a Riccione, al Cocoricò , la storica discoteca romagnola cara a Franco Quadri, fondatore del Patalogo e dei Premi collegati a quell’annuario.

La sindrome di dicembre. Cento Babbi Natale per il teatro

Nomination, premi, finalisti, vincitori, giurie, regolamenti. Nelle due settimane che precedono le festività di dicembre, si concentrano gli appuntamenti che mettono in riga il teatro italiano. È la sindrome di Babbo Natale, che premia chi è più bravo. 

Premio Rete Critica 2019
Dicembre 2018, i vincitori della ottava edizione di Rete Critica

Bravo – a teatro – è una qualifica difficile da definire. Bravo è il risultato di valutazione complessa.

Bravo come. Bravo perché. Bravo da quando. 

Sulle scene italiane non mancano bravi attori. E brave attrici. Bravi regist*. Anche organizzatori e organizzatrici brav*. Per fortuna premi e menzioni abbondano, e se si è davvero bravi, in qualsiasi senso, un riconoscimento prima o poi lo si conquista. 

Rete Critica 2019

Fin da ieri pomeriggio, 6 dicembre, Rete Critica ha fatto da apripista. A Padova, al Teatro Verdi, complice lo Stabile del Veneto, il think-tank che raccoglie le principali testate online, riviste blog e webzine che trovano spazio nel web, ha incontrato i candidati ai tre premi previsti dal regolamento di Rete Critica: miglior percorso artistico, miglior progetto organizzativo, migliore strategia comunicativa

Premio Rete Critica 2019
Lorenzo Donati presenta l’edizione 2019 di Rete Critica

Costruita in nove anni di dibattito interno e da un’affilata selezione di vincitori, l’identità di Rete Critica è abbastanza chiara: individuare ciò che nasce e si sta muovendo sulle frontiere avanzate della scena, rendere visibile il nuovo, riconoscere credito ad artisti singoli e compagnie che elaborano idee, progetti, spettacoli, eventi, evitando le formule consolidate, lontani dalla comfort zone che garantisce l’attenzione di chi programma e quindi degli spettatori. 

Cacciatrici di talenti, buona parte delle 33 testate online di Rete Critica hanno continuato questa mattina il lavoro di valutazione. Davanti a loro, a presentare i propri progetti e gli spettacoli, i 10 finalisti delle 3 categorie. 

Percorso artistico o di compagnia
Davide Enia – L’Abisso
Silvia Gribaudi – Graces e Humana Vergogna
Dom – L’uomo che cammina
Il Mulino di Amleto – Platonov

Progetto organizzativo (Premio Sandra Angelini)
Teatro dei Venti – Moby Dick
Mutaverso Teatro – Erre Teatro
Festival Testimonianze Ricerca Azioni – Teatro Akropolis

Strategie comunicative
Fattoria Vittadini
Spettatore Professionista – Stefano Romagnoli
Compagnia Frosini / Timpano 

Dopo la discussione plenaria, a cavallo tra voti off-line e voti on-line – è il bello di chi abita le zone di transizione – questa sera, sabato 7, si conosceranno i risultati di questa nona edizione di Rete Critica.

Tuttoteatro.com 2019

Diversa è l’identità del Premio Tuttoteatro.com, edizione numero tredici, che fa tappa finale questo pomeriggio al Teatro India a Roma. È una giuria più ristretta, sei osservatori specializzati, quasi tutti con una militanza lunga nel campo della critica, quella che andrà scegliere, domani sera, 8 dicembre, il vincitore di un premio che riconosce 6.000 euro di incentivo alla realizzazione a un progetto inedito e mai rappresentato, scelto tra un centinaio di candidature. Una prima fase di selezione è avvenuta sulla base di elaborati cartacei e dei video pervenuti. Un secondo appuntamento al teatro Petrolini di Ronciglione (Roma), lo scorso novembre, ha verificato l’avanzamento in scena dei 19 progetti semifinalisti, e adesso nella due-giorni al Teatro India, si sviluppa la galleria delle 7 compagnie finaliste che presenteranno ciascuna uno studio scenico di una ventina di minuti e si contenderanno il titolo di vincitore, assieme all’assegno che lo nobilita anche economicamente.

I finalisti del Tuttoteatro.com 2019
La vacca – Beat Teatro (Napoli)
Pupitingè – Bifano-Campisi-di Mauro (Napoli)
F-Aìda. Eppue cantava ancora – Mana Chuma Teatro (Reggio Calabria)
Biografia dell’inquietudine – Lisa-Imprenditori di sogni (Roma)
Life – Emiliano Brioschi-Cinzia Spanò (Milano)
La luce delle parole – C.t.l. Lab/Marco Lungo (Latina)
Luca 4,24 – Sesti-Maiotti (Cannara PG)

Locandina Tuttoteatro.com 2019

Al Tuttoteatro.com, dedicato alla memoria di un collega critico teatrale, Dante Cappelletti, si affianca da oramai sei edizioni il Premio Nicolini (Renato Nicolini aveva fatto parte della giuria fino al momento della scomparsa ). Quest’anno il Nicolini premierà Mimmo Borrelli per il suo Efestoval, riconoscimento che va a personalità “che si siano distinte nella progettazione, nella cura e nel sostegno delle attività culturali e artistiche, esprimendo col loro operare un rinnovamento delle dinamiche relazionali e della stessa politica culturale”. Così recita il regolamento.

Al termine della serata di domani, 8 dicembre, in cui si vedrà realizzato, in prima nazionale, lo spettacolo che aveva ottenuto il Tuttoteatro.com 2017 (La Regina Coeli di Carolina Balucani e Matteo Svolacchia), la giuria annuncerà il vincitore 2019.

Giovani realtà del teatro 2019

Caratteristiche simili ha il Premio Giovani realtà del teatro, previsto a Udine la prossima domenica, il 15 dicembre, e organizzato dall’Accademia “Nico Pepe”. Anche qui, con il limite dell’under 35, una ventina di studi, trailer e monologhi si alterneranno in uno spazio storico dell’Accademia, il seicentesco oratorio del Cristo, dalle 10.00 del mattino fino al tardo pomeriggio. A differenziare il Premio udinese è la varietà delle giurie, esattamente 5, che si suddivideranno un montepremi di oltre 6.000 euro e un periodo di residenza multidisciplinare. Giuria artistica, giuria dei giornalisti, giuria dei docenti della “Nico Pepe”, giuria degli allievi e giuria del pubblico, individueranno i vincitori, seguendo propri specifici criteri.

Locandina Giovani realtà del teatro 2019

Premi Ubu 2019

Immediatamente a ruota, lunedì 16 dicembre, al Teatro Studio Mariangela Melato di Milano, la terza sala del Piccolo, ecco la serata dei Premi Ubu.

Tra i tanti eventi della sindrome di dicembre è il più longevo: 38 edizioni da quando la voce di Nunzio Filogamo, nel 1978, annunciò ai cari amici vicini e lontani i vincitori di quella prima edizione, collegata alla pubblicazione del primo Patalogo.

Locandina Premi Ubu 2019

In un precedente post ho già elencato le quindici nomination, tra le quali si vedranno spiccare il volo “i migliori del 2019” (così li definisce il regolamento dell’Ubu). La Milano prenatalizia renderà come sempre la cosa assai mondana. 

E se non foste per caso a Milano, una diretta radio all’interno di Radio Tre Suite, contornata dai mitici gruppi di ascolto Ubu, sparsi nella penisola, manterrà alta la tensione, fino al momento in cui a tarda ora, si proclamerà lo spettacolo dell’anno.

Ho fatto due conti e verificato che – membri delle diverse giurie – siamo più o meno in cento. Cento Babbi Natale del teatro. Che non si occupano di panettoni.

Tutti gli Ubu, minuto per minuto

I miei antichi maestri, al giornale, mi raccomandavano sempre di stare sul pezzo. Espressione che non ho mai capito. Quale pezzo? Quello che sto scrivendo? E stare come?

La vita è sogno - Ronconi
La vita è sogno. Ma magari….

Chi la capisce, invece, magari apprezzerà questo tentativo di streaming testuale che faccio – stando appunto sul pezzo – da una postazione tra le nevi alpine. Tentativo un po’ maldestro, visto che la connessione, quassù, è precaria e lenta. Ma ci provo ugualmente.

Se continuate a leggermi, vi aggiorno su come sta andando la finale dei Premi Ubu 2018, in svolgimento in questi momenti a Milano, al Teatro Studio del Piccolo.


Cominciamo:

Premi Speciali
22 voti. Aldes – Roberto Castello
20 voti. ex aequo: Antonio Viganò, Teatro dell’Acquario, Gianni Manzella, Andrea Cosentino
16 voti. Centrale Fies

“Il teatro non si può conservare, conserviamo almeno la memoria degli spettacoli” dice Gianni Manzella, citando Franco Quadri.

Miglior nuovo testo straniero
21 voti. Afghanistan – Enduring Freedom di Richard Bean, Ben Ockrent, Simon Stephens, Colin Teevan, Naomi Wallace

Nuovo testo italiano – Scrittura drammaturgica
28 voti. La Cupa – di Mimmo Borrelli

Una pausa, mentre Federica Francassi ci invita “ad allenarci a distinguere tra poesia e intrattenimento”.

Nuova performer (under 35)
26 voti. Chiara Bersani

Dice Chiara Bersani: “Se il mio corpo è qui, è grazie a tutti quei maestri che hanno scelto di avermi come allieva: come gli astronauti che sono arrivati sulla luna, anch’io pianto una bandierina, una linea di partenza: io non voglio più essere un’eccezione: la varietà della forma non è solamente un rischio, ma una forza per tutti quei corpi che faticano a trovare uno spazio in cui fare esplodere le loro voci”.

Nuovo performer (under 35)
Ex aequo: Marco d’Agostin, PierGiuseppe Di Tanno

Miglior spettacolo straniero
25 voti. Nachlass – Rimini Protokoll

“Togliete la parola straniero, perché in teatro nessuno è straniero”. Sergio Escobar, che ritira il Premio.

Dice Stephan Kaegi, in linea da Cuba: “Sono qui in Avana dove lavora a un nuovo progetto che vado a mostrare in aprile a Bologna. Qui è il teatro America, ma aprovecho per mandare molti saluti, de tutti miei protagonisti. Il teatro in Avana non è morto, c’è piccola sala come quasi il piccolo teatro in Milano, dove le porterò un nuovo spettacolo con un robot in cena, non un attore. Mando baci di teatro America in Avana”.

Miglior allestimento scenico
23 voti – Marco Rossi e Gianluca Sbicca (Freud, o l’interpretazione dei sogni)

Miglior progetto sonoro
19 voti. Andrea Salvatori per Beatitudo

Miglior curatore/curatrice o organizzatore/organizzatrice 
21 voti. ex aequo: Francesca Corona (Short Theatre), Daniele Del Pozzo (Gender Bender)

Dice Francesca Corona, da Calcutta: “Sono felice che i tre finalisti provengano da luoghi indipendenti, luoghi che hanno saputo avere responsabilità nell’accompagnamento degli artisti e nell’incontro tra pubblici e nuovi formati.”

Grazie a Graziano Graziani – lo dico di passaggio, per il grazioso saluto a me che scrivo e a tutti noi del gruppo d’ascolto Nordest Siberia (46°26N 13°18E), qui a digitare tra le nevi.

Continuiamo pure:

Premio Ubu alla Carriera
32 voti. Enzo Moscato

Moscato: “Pensavo di scappare, ma vabbè, vi leggo alcuni versi da Partitura (1987), sul soggiorno napoletano di Giacomo Leopardi”. E li dedica “ai piccoli roditori di tutto e tutti”.

Miglior attore o perfomer
13 voti. ex aequo: Gianfranco Berardi (Amleto Take Away), Lino Guanciale (La classe operaia va in Paradiso)

Migliore attrice o performer
17 voti. Ermanno Montanari (Va’ pensiero)

Miglior regia
14 voti. Mimmo Borrelli per La Cupa

“Non dico niente altro, ma senza gli attori, che vengono da me violentati, non si ottiene niente”. Mimmo Borrelli.

Migliore spettacolo di danza
22 voti. Euforia – Silvia Rampelli

“Quel silenzio che fonda la parola: la solitudine e la responsabilità di fronte allo spettatore”. Silvia Rampelli.

Premio Franco Quadri 2018 (per acclamazione unanime del direttivo dell’Associazione Ubu per Franco Quadri)
Bouchra Ouizguen

La motivazione dice: “Coreografa coraggiosa e solare, Bouchra Ouizguen ha fatto della danza uno strumento sovversivo capace di ribaltare, con una forza espressiva tutta al femminile, stereotipi e interdizioni che investono le posture delle donne nel mondo arabo. (…) Artista che si è assunta il ruolo politico di dare impulso alla nascita di una scena coreografica marocchina e araba, nell’assegnazione del Premio Franco Quadri a Ouizguen, l’Associazione vuole sottolineare il fulgore vitale di questa “perla del deserto” e testimoniare l’urgenza di un agire artistico capace di farsi caldo e militante per dischiudere, come in un battito d’ali, nuove relazioni espressive”.

Spettacolo dell’anno 2018
19 voti. Overload di Sotterraneo

Dice Daniele Villa di Sotterraneo: “Veniamo sostenuti da una fetta dell’ecosistema italiano, che è il nostro habitat. Anche perché è un giallo intrigato, il teatro italiano”, mentre Claudio Cirri indossa la bandana di David Foster Wallace, “in questo teatro pieno di gente che tutti i giorni vuol diventare viva”.

“La notte Ubu sta volgendo al termine” aggiungono Graziani Graziani e Federica Fracassi, contenti per tutti i premi che hanno distribuito, mentre parte il Walter-Polka di Stravinsky.

E su Stravinsky, vi saluto anch’io e torno nella baita. Buoni Ubu, buona notte.

Dove sventola la bandiera dell’innovazione?

Sarà che Natale è prossimo, sarà che vien voglia di far luccicare qualcosa. Insomma, il calendario del teatro si appresta ad accendere tutte insieme le luci dei Premi. In una manciata di giorni, nell’arco breve di due settimane, se ne possono contare sei o sette. Perché almeno alla fine dell’anno, chi fa il mestiere del teatro – che non dà tutte quelle soddisfazioni che ci immaginiamo – un regalo, la speranza di un premio, se lo merita. Meglio ancora se ha qualcosa di nuovo da dire.

Ubu Re con la regia di Jernei Lorenci al Premio Europa per il Teatro 2017
Ubu Re, regia di Jernej Lorenci, uno dei vincitori del Premio Europa per il Teatro 2017  (** vedi alla fine del post).

Tra festival e premi, il cambio di passo

Se l’estate è tempo di Festival, l’inverno si tiene stretti i Premi. Fino alla fine dello scorso secolo, erano i Festival a tenere alta la bandiera dell’innovazione. Con i grandi appuntamenti che avevano segnato le geografie del teatro, all’estero quanto in Italia. Da Avignone a Belgrado. Da Edimburgo a Berlino. E da noi, dando lustro a località di provincia, Santarcangelo, Polverigi, Cividale, le colline torinesi. Gloria dell’altro secolo, comunque.

Il gioco delle correnti, il ridursi degli apporti istituzionali (“signori miei, non ci sono più gli assessori di una volta”), la frammentazione del processo che porta all’allestimento di uno spettacolo, il cambio dei formati comunicativi, tutto ciò ha fatto sì che le bandiere dell’innovazione cominciassero a sventolare sempre più spesso sul terreno dei Premi.

Non è più il Festival, oggi, a segnalare il nuovo, l’evoluzione dei linguaggi, l’apparizione di fenomeni interessanti. Un Premio fa con maggiore agilità e tempestività. Anche perché i festival costano molto più. E perché la macchina organizzativa e comunicativa di un festival è più inerziale e pesante. Ci sono festival che non sono affatto, come vorrebbe il nome, una festa. Ci sono festival che durano settimane, mesi. Cento giorni nel caso più estremo.

Roma Armee, regia di Yael Ronen, presentato al Premio Europa per il Teatro
Roma Armee, regia di Yael Ronen, presentato al Premio Europa per il Teatro

Non è l’Iva, ma è un valore aggiunto

La leggerezza dei Premi è invece il loro valore aggiunto. Scatenano l’adrenalina che, assieme alla speranza, è il motore del concorso. Esplodono nell’euforia di una vittoria. Nel brindisi che alla fine contagia tutti, crescono i germi della rivincita, perché anche chi non ha vinto sa che potrà giocare le proprie carte alla prossima competizione. Si avvicendano con rapidità, i Premi.

Ne ho contati sei o sette, in queste corte giornate di dicembre. Ad alcuni ho partecipato in veste di giurato, di altri mi sto godendo lo svolgimento. Ve li elenco, con la promessa di tenervi informati su come andrà poi a finire.

The Virgin Suicides, regia di Susanne Kennedy, presentato al Premio Europa per il Teatro
The Virgin Suicides, regia di Susanne Kennedy, presentato al Premio Europa per il Teatro

Andar per Premi

È prossima al botto annuale la serata dei Premi Ubu, forti di quaranta edizioni, eredi di una lungimirante idea anni ’70 di Franco Quadri. Sabato 16 dicembre a Milano, dal vivo (al Teatro Studio Melato), ma anche in diretta radiofonica (su RadioTre nella trasmissione Piazza Verdi, ore 15) l’Ubu farà esplodere i suoi riconoscimenti 2017: una decina di diverse categorie, e alcuni premi speciali (qui il programma della serata).

È in corso di svolgimento e durerà fino a domenica 17, a Roma, l’internazionalissimo Premio Europa per il Teatro. Dopo dopo qualche anno di sospensione (“non ci sono più i mecenati di una volta”) ed edizioni sparse per mezzo continente, si posiziona nella capitale, tra Teatro Argentina, Palazzo Venezia, Teatro Palladium, tentando una ricognizione il più allargata possibile, soprattutto nei confronti della regia in questa complicata Europa odierna (qui il programma delle sei giornate ).

Ha le caratteristiche di un Premio,anche l’Italian and American Playwrights Project. Ideato due anni fa da Valeria Orani , con le associazioni Umanism e 369 Gradi e con un partner statunitense, il Martin E. Segal Theatre Center, il progetto mette in contatto e a concorso drammaturghi italiani e americani, promuove la bisrattata arte della traduzione teatrale e si propone di sviluppare progetti di produzione di qua e di là dell’Atlantico. Oggi, giovedì 14 (il programma della serata al teatro Vascello), le drammaturghe statunitensi selezionate, saranno a Roma, per presentare i loro testi. Allo stesso modo, sono stati presentati a New York, quattro testi italiani.

L’ANCT (l’Associazione nazionale dei critici di teatro, clicca per il sito) ha reso proprio l’altro ieri note le motivazioni delle proprie scelte, mentre i giurati di Rete Critica sono in subbuglio, dopo la finale del Premio omonimo, ospitata la settimana scorsa a Padova dal Teatro Stabile del Veneto (qui i vincitori 2017) . Giocato davvero sul filo di lana di una manciata di voti, il verdetto finale ha suscitato un po’ di malumori, che riversati negli spazi infiammabili di Internet, facilmente si accendono.

Non è passato poi troppo tempo dalla giornata di novembre in cui il Premio Giovani Realtà del Teatro, ha esaminato a Udine presso l’Accademia Nico Pepe, 23 progetti di giovani compagnie e attori under 35, ben decisi a conquistarsi il riconoscimento per un lavoro che sia inedito (in un articolo di Andrea Porcheddu, il resoconto sui vincitori). Con una formula simile – la presentazione di studio scenico di una ventina di minuti che dimostri la buona qualità delle proprie idee – altri concorrenti puntano alla vittoria nel Premio Tuttoteatro.com / Dante Cappelletti che troverà spazio a Roma al Teatro India, lunedì 18 e martedì 19 (qui il programma delle due giornate). Alla finale sono arrivati in nove, ma le candidature pervenute appena uscito il bando si sono attestate sui 120 progetti.

Insomma, stay tuned, perché gli esiti non si faranno attendere.

– – – – –

(**) La morte, inaspettata, a 49 anni, del protagonista di Ubu ReJernej Šugman, ha costretto la compagnia a cancellare lo spettacolo previsto la sera del 15 dicembre a Roma nell’ambito del Premio Europa per il Teatro.