Cinquant’anni di divorzio. Adesso convoco un’Assemblea Straordinaria

Quante donne. Sedute tutte attorno alla grande pedana. E ognuna che prende la parola. Un’assemblea. Come nel Sessantotto. 

Assemblea Straordinaria a 50 dal referendum sul divorzio
L’Assemblea Straordinaria 2024 – ph Angelo Salvin

Quanto è cambiata l’Italia?

 

Il mito assembleare rivive ancora una volta nei progetti di teatro partecipato che Rita Maffei porta in scena già da qualche anno. L’Assemblea era il titolo della proposta che la regista aveva attivato nel 2018, per il Css – Udine, in occasione del 50esimo della fatidica data: 1968.

Tocca ora a un’altra scadenza: i 50 anni dal referendum sul divorzio (maggio 1974). La legge (1970) era stata firmata da Loris Fortuna: il deputato socialista che veniva da Udine e che, con quel provvedimento (co-firmato dal liberale Antonio Baslini), aveva cambiato l’Italia.

Che era diventata da allora in poi, un po’ più laica.

Referendum divorzio 1974
La Stampa, 14 maggio 1974

 

Così è una Assemblea Straordinaria quella che già a maggio, con una chiamata pubblica, è stata convocata da Maffei, e ha raccolto l’adesione di un centinaio di persone. 

Donne per lo più, perché l’istituto del divorzio, in quell’Italia a maggioranza cattolica allora, e conservatrice, ha avuto l’impatto più forte sull’emancipazione femminile.

Referendum divorzio 1974
I sostenitori del Sì all’abrogazione del divorzio

 

Donne dai venti agli ottant’anni, donne che nei mesi del laboratorio assembleare hanno raccontato, indagato, discusso le proprie storie famigliari.

Facendone un lungo storytelling, collettivo e plurale, anche un po’ teatrale, che poi si è sviluppato a puntate, a partire da ottobre, fino alle repliche di questi giorni (a Udine, al Palamostre, ancora oggi, giovedì 21, e poi il 22, il 23 il 24 novembre, ore 19).

Un gioco cooperativo

“Benvenute e benvenuti all’Assemblea. Questo è un gioco. Un gioco di società. Un gioco di ruolo. Un gioco cooperativo. Il gioco del teatro. E come per ogni gioco, ci sono delle regole. Rispetto, accoglienza, sospensione del giudizio”. A prendere la parola per prima è Maffei.

Rita Maffei - L'Assemblea Straordinaria - ph Alice BL Durigatto
Rita Maffei – L’Assemblea Straordinaria – ph Alice BL Durigatto

 

“Il tema del gioco siamo noi, le donne, e il nostro punto di vista. Siamo partite dal ’68, su cosa è stato, su cosa è successo dopo, su cosa è arrivato ai giorni nostri di quelle battaglie, su cosa vorremmo per gli anni futuri. L’obiettivo del gioco è porre domande. Non ci sono vincitori né vinti. Lo scopo del gioco è la partecipazione. Le storie che sentirete stasera possono essere le loro storie, le storie di qualcun’altra, o le vostre storie”. 

In tema di famiglia e di divorzio, le storie sono ogni sera diverse. Anche perché, nella loro diversità, sono uguali. Quei mariti, quei non-mariti, quegli uomini insospettabili. E poi l’altra, le altre, i figli, i genitori, i documenti, i giudici, le aspettative e le delusioni. 

L'Assemblea Straordinaria - ph Angelo Salvi
L’Assemblea Straordinaria – ph Angelo Salvin

Qualcuna sale sulla pedana, disinvolta, un po’ Lisistrata, un po’ Wonder Woman. E si racconta.

Qualcun’altra resta seduta e con la voce che incespica, intimidita, si sforza di ripercorrere il proprio vissuto, il proprio faticoso divorzio. O quello della propria madre. O della figlia.

A volte scende la lacrima. A volte esplode la risata. L’emozione sempre. Di tanto in tanto è una canzone dal vivo (di Nicoletta Oscuro e Matteo Sgobino) a scatenare una memoria comune. Oppure il playback, cantato in coro.

Matteo Sgobino, Nicoletta Oscuro, Luigina Tusini - ph Alice BL Durigatto
Matteo Sgobino, Nicoletta Oscuro, Luigina Tusini – ph Alice BL Durigatto

Every step you take, I’ll be watching you

Se ne scoprono tante. A me è capitato che una canzone che avevo sentito millemila volte, riascoltata in questa Assemblea Straordinaria, sveli altri significati.

Every breath you take
And every move you make
Every bond you break
Every step you take
I’ll be watching you
Every single day
And every word you say
Every game you play
Every night you stay
I’ll be watching you
Oh, can’t you see
You belong to me?

Sono i Police del 1983, con la loro signature song. Vabbè, il “povero” Sting stava allora in modalità divorzio. Ma la smania di possesso, l’ossessione di controllo, il principio di sorveglianza che reggono quelle parole mettono francamente paura. A me. Figurarsi alla sua ex-coniuge.

Ada Delogu - ph Angelo Salvin
Ada Delogu – ph Angelo Salvin

Che scarpa sei?

Poi, non è detto che sia sempre ansia e, per fortuna, non va sempre a finire in tragedia. C’è anche il tempo per il gioco: “…se tu fossi una scarpa, che scarpa saresti?”

Ed è qui che si manifesta lo scatto d’orgoglio. C’è quella che mette fuori il sandalo gioiello. Quella che dalla borsa estrae la scarpa antifortunistica. Quella con le ballerine.

Assemblea Straordinaria - Css Udine -  ph Angelo Salvin
ph Angelo Salvin

Ma anche Hawaianas e Doc Martens, scarponcini da trekking, mezzo tacco, tacco dodici, stiletto. Bisognerebbe capire se basta una suola rossa, una Louboutin qualsiasi, per avere la meglio sul patriarcato.

L’Assemblea Straordinaria comunque non ha repliche, perché ogni sera è un’altra sera.

Così sarà ancora diversa quando, il prossimo anno, un nuovo centinaio di partecipanti si riunirà, a Torino, al Polo del ‘900, per la nona edizione di Biennale Democrazia. E là in un’altra assemblea straordinaria si raccoteranno. Straordinarie sempre.

Rita Maffei - L'Assemblea Straordinaria - ph Alice BL Durigatto
ph Alice BL Durigatto

 

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L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA
spettacolo di teatro partecipato, ideato e diretto da Rita Maffei

interpreti Ada Delogu, Nicoletta Oscuro, Matteo Sgobino
con le partecipanti al laboratorio Pepa Balaguer, Mariateresa Bazzaro, Oriana Beltramini, Umiliana Caposassi, Loredana Cargnelutti, Simertea, Manuela Castiglione, Raffaella Cavallo, Piera Paola Ciarcià, Emanuela Colombino, Paola Di Luccio, Elisabetta Englaro, Laura Ercoli, Celina Esser, Marta Faleschini, Vanessa Fiore, Sabrina Flapp, Flavia Foschiani, Marzia Gentili, Gianna Gorza, Anna Loshchinina, Francesca Malatesta, Paola Marcigot, Fedra Modesto, Elisa Modonutti, Alice Moretti, Caterina Moretti, Paola Moro, Francesca Muliere, Rita Padovano, Valentina Paganello, Vera Paoletti, Rita Peresani, Antonella Peresson, Grazia Pluchino, Lisa Savoia, Nadia Scarpini, Chiara Selva, Fulvia Spizzo, Raffaella Tavagnacco, Cinzia Tirelli, Margherita Valentinuz, Federica Visentin

scene, luci e video Luigina Tusini
produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine

 

 

 

 

 

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